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Eventi | 11 novembre 2023, 09:03

Villanova ricorda il maresciallo dei Carabinieri Ghione nel 20esimo anniversario della strage di Nassiriya

Lunedì 13 novembre alle 15 presso il comando stazione dei Carabinieri. I cittadini sono invitati a partecipare

Villanova ricorda il maresciallo dei Carabinieri Ghione nel 20esimo anniversario della strage di Nassiriya

Immagine della commemorazione 2022 scattata da Silvio Fasano

12 novembre 2003 – 12 novembre 2023, commemorazione dei caduti della strage di Nassiriya  nel 20esimo anniversario: il Comune di Villanova d’Albenga, con le Sezioni di Albenga e Alassio delle associazioni nazionali Carabinieri, ricordano il maresciallo capo dei Carabinieri Daniele Ghione, caduto in missione di pace per la difesa della libertà e della democrazia.

La manifestazione è prevista per lunedì 13 novembre alle 15 e prevede la deposizione di una corona di alloro alla lapide posta presso il comando stazione dei Carabinieri di Villanova, la benedizione del parroco don Giancarlo Aprosio, la lettura della Preghiera del Carabiniere e un piccolo caffè servito presso il comando stazione dei Carabinieri. I cittadini sono invitati a partecipare.

Daniele Ghione era maresciallo Capo Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero "alla memoria", nato a Finale Ligure l'8 luglio 1972 e deceduto il 12 novembre 2003.

Alla sua memoria è intitolata, dal 10 novembre 2008, la caserma sede della stazione Carabinieri di Villanova d'Albenga.

Fu insignito della Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero con la seguente motivazione: "Addetto a squadra del Reggimento M.S.U. impegnato in missione a sostegno della martoriata popolazione irachena nell'ambito dell'operazione ‘Antica Babilonia’, coraggiosamente consapevole dei gravi rischi ai quali si esponeva, si prodigava per assolvere il proprio delicato incarico con fermezza di intenti, senso del dovere ed altissimo spirito di sacrificio. Il 12 novembre 2003, a seguito di improvviso attacco ad una installazione del contingente nazionale, veniva mortalmente investito dal devastante scoppio di un'ingente quantità di esplosivo, provocato proditoriamente da cellula terroristica suicida, sacrificando così la propria vita ai più sacri valori dell’amor di patria e dell'onore militare. Chiarissimo esempio di eletta abnegazione ed incondizionata dedizione al dovere".

Maria Gramaglia

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