In molti passando dall'incrocio tra via Torino e via Tripoli a Savona si saranno resi conto di questo palazzo che nella sua facciata ha ancora la navata di una chiesa.
Si tratta dell'ex chiesa San Francesco da Paola, che era stata costruita nel 1911-12 e aperta il 15 giugno 1912 con il progetto dell'ingegner Alessandro Martinengo.
La chiesa sorse su un precedente insediamento religioso che risaliva al XIII secolo e fu abbandonata negli anni Cinquanta quando venne aperta la chiesa di Piazza Bologna. Venne sostituita per rispondere alle esigenze del quartiere di Villapiana.
Fu riedificata dai frati minimi di San Francesco da Paola agli inizi del XVII secolo su un'area di una preesistente chiesa duecentesca dedicata a san Lazzaro, era lunga meno di venti metri e divisa in tre navate con sei cappelle laterali.
L'interno fu affrescato da Raffaello Resio e alcune tracce di pitture si intravedono ancora sui un muro superstite. Fu sconsacrata durante l'occupazione francese del 1796, riaperta al culto nel 1912 e definitivamente abbandonata nel 1951.
Era lunga meno di venti metri e divisa in tre navate con sei cappelle laterali, tre per ogni lato. A destra erano intitolate dall'ingresso, al Santissimo Rosario, a San Giuseppe sposo e a San Giuseppe Calasanzio; a sinistra, dall'ingresso a Sant'Anna, alle Anime purganti ed al Sacro Cuore. All'interno tele dei pittori Ponziano Loverini (altare di San Giuseppe), di Ageppo Clariotti (altare di San Giuseppe Calasanzio) e un bassorilievo di Giuseppe Tissoni (altare di Sant'anna). Dietro l'altare una statua di San Francesco da Paola di Onorato Toso. Sulle pareti ai lati dell'altare maggiore e sulla volta, affreschi di Raffaello Resio.
















