Transenne, nastro bianco e rosso e travi in legno staccate o che si stanno rompendo.
Questo lo scenario in cui ci si abbatte all'interno del Campus Universitario di Savona, in via Magliotto, e le aziende presenti e gli studenti lanciano l'allarme sicurezza, visto che anche nelle palazzine non sono mancate negli ultimi anni criticità.
"L'università ci prova a risolvere i problemi e hanno transennato tutto, ma sono lasciati parecchio da soli e la manutenzione è gravosa - ha detto la responsabile della risorse umane di un'azienda presente all'interno del polo universitario - diverse zone del lastricato in legno sono transennate perchè negli anni le tavole sono marcite".
"Si rischia che se un giorno dovessero chiudere un'area possano sì decidere di spostare la didattica a Genova, ma non le aziende se non comunque in tempi rapidi. Il nostro è un appello alle istituzioni ad aiutare l'università, dopo il Covid si è aggravata la situazione" conclude.
Lo scorso anno problematiche si sono verificate nelle palazzine per via dell'assenza di riscaldamento e un danno di importanti entità al sistema fognario aveva portato alla chiusura dei servizi igienici di due palazzine con l'utilizzo delle toilette delle altre.
Criticità che sono all'attenzione dell'Ateneo con il direttore del Campus Marco Testa che ha annunciato interventi per il prossimo anno.
"Questo legno dec si è deteriorato perchè ha oltre 35 anni. È stato segnalato questo ammaloramento all'ufficio tecnico che ha dato incarico per rifarlo - spiega Testa - I tempi tecnici della pubblica amministrazione sono lunghi e la procedura comunque è stata avviata. Nell'arco di un anno interverremo con un intervento significativo per più di 2 milioni di euro".
"Hanno iniziato a crearsi i problemi contemporaneamente. Mi rendo conto che non sia piacevole alla vista, ma purtroppo non abbiamo altri strumenti. Stiamo cercando di intervenire e l'Ateneo è molto attento su questi aspetti. Non c'è nulla in sospeso e trascurato" ha puntualizzato il pro Rettore che ha annunciato una riqualificazione della palazzina Delfino per ricavare, tramite la riorganizzazione degli spazi, di due temporary office per gli insegnanti per ricevere gli studenti, un ufficio per i dottorandi, due aule meeting e in collaborazione con il Dipartimento di Architettura riqualificare la struttura dal punto di vista del ricevimento per far conoscere la stessa e guidare le persone che la vivono.





















