"Se Loretta Goggi cantava 'Che fretta c'era, maledetta primavera', le famiglie dei bambini iscritti alla sezione Primavera dell'Istituto Comprensivo di Carcare per l'anno scolastico 2024/25 di fretta ne hanno avuta eccome. Soprattutto dopo le rassicuranti dichiarazioni ricevute, a più voci, dai soggetti istituzionali coinvolti in questa incresciosa vicenda, che secondo loro è stata gestita in modo caotico fin dall’inizio".
La lettera, carica di delusione e amarezza, è stata inviata da un gruppo di mamme dei bambini iscritti alla sezione Primavera del comune di Carcare, che denunciano una gestione inefficace della situazione.
"Se può essere comprensibile la motivazione fornita dal sindaco riguardo all’intoppo burocratico dovuto alla cessazione delle concessioni in deroga, ciò che noi, in quanto famiglie, riteniamo inaccettabile è la totale assenza di comunicazioni spontanee sull’iter della pratica e sulla sempre più dubbia riapertura del servizio per quest’anno scolastico. Inizialmente, siamo state informate della chiusura della sezione Primavera con una mail ambigua, inviata dieci giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico. Questo dopo aver già depositato le iscrizioni, rinunciato ai posti nei nidi privati e partecipato a una riunione informativa su orari, attività e servizio mensa. Possibile che nessuno, prima del 5 settembre, sapesse che la sezione Primavera non sarebbe stata attivata?".
"Da quel momento, siamo sempre state noi mamme a dover chiedere informazioni e chiarimenti, senza mai ricevere una convocazione spontanea da parte delle istituzioni coinvolte. Un confronto sarebbe stato doveroso, vista la gravità della situazione e l’impossibilità di trovare altre strutture disponibili per accogliere i nostri bambini", aggiungono.
"Su nostra richiesta, abbiamo ottenuto un incontro con il sindaco, l’assessore alla Pubblica Istruzione e l’impiegata preposta ai servizi sociali. In quell’occasione, abbiamo sottolineato il dispendio di energie e la totale assenza di assunzione di responsabilità da parte della giunta rispetto a questo disservizio. Ci è stato assicurato che le pratiche con Alisa per ottenere i permessi fossero state avviate tempestivamente".
"Successivamente, alcune di noi hanno contattato spontaneamente il sindaco per chiedere aggiornamenti, ricevendo ogni volta risposte ottimistiche, che però non si sono mai tradotte in fatti concreti. L’apertura della sezione è slittata da ottobre a novembre, poi a dicembre, fino ad arrivare all’open day della scuola dell’infanzia. In quell’occasione, la Dirigente Scolastica ci ha informate che il servizio non sarebbe ripartito nemmeno il 7 gennaio, perché mancava ancora il sopralluogo di Alisa presso i locali dedicati. Comprendiamo bene la complessità della burocrazia italiana e possiamo solo immaginare il rimpallo di responsabilità tra Comune, Scuola e Alisa".
"Quello che più ci amareggia, però, è che da dicembre a oggi nessuno si è più preoccupato di aggiornarci. Siamo arrivate a inizio marzo, deluse e sconfortate, costrette ancora una volta a elemosinare informazioni da chi, per ruolo e funzione, avrebbe invece il dovere di comunicarle - concludono le mamme - Una questione così importante per le famiglie di Carcare e dei comuni limitrofi, che hanno sempre visto nel nostro paese un punto di riferimento per servizi, commercio e socialità, non può essere trattata con tale superficialità e silenzio".














