Rischia di essere tagliata una classe seconda dell'indirizzo delle Scienze Umane al Liceo Giuliano Della Rovere e i genitori lanciano l'allarme preoccupati.
Gli iscritti sono 17 e come minimo dovrebbero essere in totale almeno 22. Al neo indirizzo del Made in Italy però gli alunni iscritti sono solo 9 ma il Governo non intende chiudere la sezione.
"L'istituzione del percorso liceale Made in Italy nell'ambito dell'articolazione del sistema dei licei rappresenta un provvedimento di bandiera che ha il duplice scopo di distrarre l'attenzione dell'opinione pubblica dai problemi reali che affliggono il sistema scolastico nazionale e, soprattutto, di far passare in sordina gli altri provvedimenti previsti nello stesso ddl che, invece, costituiscono la più grave minaccia messa in atto negli ultimi anni contro il modello di scuola inclusiva disegnato nella nostra Costituzione. Con queste parole come FLC CGIL avevamo commentato l'istituzione del cosiddetto liceo del "Made in Italy" e, purtroppo, le ultime notizie confermano la preoccupazione che avevamo espresso" dicono dalla Camera del Lavoro comparto scuola.
"Apprendiamo, infatti, da notizie di stampa, visto che nonostante le sollecitazioni l'Ufficio Scolastico Provinciale non ci ha ancora dato l'informativa sugli organici del prossimo anno, che al liceo Della Rovere di Savona una seconda verrà "smembrata" mentre verrà tutelato il "Made in Italy" - continuano dalla FLC Cgil - Una scelta che giudichiamo sbagliata che colpisce gli studenti, le famiglie, il personale scolastico e gli insegnanti. Troviamo, inoltre, grave e inaccettabile che la Dirigente Scolastica, pur subendo la decisione dell'Ufficio Scolastico Provinciale, affermi che il "Made in Italy" vada comunque tutelato: a parità di organico, se non si partisse in deroga con le classi del liceo tanto caro alla Presidente del Consiglio, l'organico ci sarebbe".
"Siamo e resteremo al fianco dei docenti, gli ultimi ad essere informati, degli studenti e delle famiglie del Della Rovere, pronti a ogni azione utile per difendere una scuola pubblica" concludono dalla FLC Cgil Savona.












