Sembra un giallo la vicenda del concorso pubblico bandito dal Comune di Albenga per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un operatore esperto nell’area Turismo. Dopo due mesi dalla conclusione delle prove, l’ente ha incaricato un legale per tutelarsi da eventuali ricorsi.
La decisione, formalizzata con un atto della Giunta, arriva dopo che quattro candidati hanno presentato richiesta di accesso agli atti, segnale evidente del crescente malcontento tra i partecipanti. Un malcontento alimentato dal prolungato silenzio dell’amministrazione sull’esito della selezione, che ha coinvolto ben 78 aspiranti.
La nota del Segretario Generale, inviata il 30 aprile al dirigente dell’Ufficio Affari Legali, sottolineava “la necessità di conferire, in relazione alla procedura concorsuale in oggetto, un incarico di patrocinio legale a difesa dell'ente, in sede giudiziaria e stragiudiziaria, anche di precontenzioso”, viste le motivazioni riguardanti le richieste di accesso agli atti, che farebbero ipotizzare azioni di tutela e impugnazioni, e il numero elevato rispetto al numero dei partecipanti, tale da far “ritenere probabile il radicarsi di uno o più contenziosi”.
Il bando, pubblicato a fine 2024, sembrava procedere bene, almeno fino alla lunga e tuttora inspiegata assenza di aggiornamenti ufficiali.
“L’Amministrazione non deve e non può entrare nel merito delle dinamiche concorsuali - precisa il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis -, pertanto, a fronte di numerose richieste di accesso agli atti, abbiamo nominato un soggetto terzo, esperto in materia, perché valuti le circostanze e indichi le misure da intraprendere”.














