Un impegno condiviso tra le parti per attivarsi e collaborare nello sviluppare attività congiunte che abbiano l’obiettivo di potenziare e migliorare la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile e prevenire gli incidenti e gli infortuni sul lavoro. Il protocollo fa riferimento, in modo particolare, alla sensibilizzazione sulla sicurezza stradale tra studenti e lavoratori.
Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa per la promozione della sicurezza stradale a livello regionale sottoscritto quest’oggi dal presidente di Regione Liguria Marco Bucci, dal direttore della direzione regionale Liguria INAIL Alessandra Ligi, dal direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale per la Liguria Antimo Ponticiello, dal direttore della Motorizzazione Civile di Genova e delle Sezioni coordinate di Imperia, Savona e La Spezia Piero Provenzano e dal presidente del Comitato regionale ACI Liguria Sergio Maiga.
Le linee di intervento previste dal protocollo prevedono: iniziative di prevenzione e promozione della sicurezza stradale, sostegno alle imprese per incrementare i livelli di attenzione alla valutazione dei rischi e sviluppo di programmi di prevenzione dei rischi lavorativi connessi agli spostamenti, campagne informative sulla sicurezza stradale e iniziative rivolte ai giovani. Un focus particolare, come detto, sarà dedicato alle nuove generazioni, visto anche il ruolo che potranno assumere come motori del progressivo cambiamento e miglioramento della società e dei contesti lavorativi.
L’obiettivo principale è innanzitutto ridurre gli incidenti stradali, partendo dal presupposto che nel 2025, nella nostra regione, sono stati denunciati a Inail 3750 incidenti in itinere, cioè avvenuti nel percorso casa – lavoro, a cui si devono aggiungere anche i casi di infortuni stradali avvenuti sul lavoro. Oltre a questo, gli obiettivi sono formare, informare e sensibilizzare cittadini, lavoratori e studenti e renderli consapevoli dei rischi stradali e delle misure necessarie a contrastarli e prevenirli; coinvolgere gli stakeholder per incrementare l’efficacia degli interventi; rafforzare le competenze dei soggetti che detengono ruoli e responsabilità nell’ambito dei sistemi di prevenzione all’interno dei luoghi di lavoro; accrescere la cultura della sicurezza stradale dei lavoratori che utilizzano un mezzo di trasporto.
Secondo i dati rilevati e diffusi da ACI e Istat, nel 2024 in Liguria, di fronte a un totale di 1.422.718 mezzi circolanti, si sono verificati 7.960 incidenti (7.530 nel 2023) con 9.767 feriti (9.194 nel 2023) e 62 vittime (55 nel 2023). Gli incidenti stradali nel 2025 sono stati parte rilevante degli infortuni sul lavoro, sia in costanza di lavoro (occasione di lavoro) sia nel percorso casa lavoro, con un’incidenza pari al 20% nel territorio ligure. A livello nazionale, il costo sociale per gli infortuni stradali con lesioni a persone ha superato nel 2024 i 18 miliardi di euro, pari all’1% del Pil nazionale, con la Liguria che incide per il 3,6% del totale con 653 milioni di euro (432 euro pro capite). Per raggiungere gli obiettivi del Protocollo è prevista, tra le altre cose, la realizzazione di studi e ricerche, oltre alla condivisione di dati e informazioni in materia di sicurezza stradale, la progettazione e la realizzazione di campagne informative e interventi formativi che valorizzino l’adozione di corretti stili di vita, insieme alla promozione e alla realizzazione di percorsi di sensibilizzazione e formazione dedicati agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
“Con questo protocollo – spiegano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sicurezza Paolo Ripamonti – vogliamo rendere ancora più efficace la nostra azione per la sicurezza dei cittadini, degli studenti e dei lavoratori in un ambito che ha un grande impatto sociale, economico e, ovviamente, umano. Il nostro lavoro sarà innanzitutto di coordinamento sul fronte delle politiche regionali per la sicurezza stradale, di promozione di iniziative di prevenzione e di sostegno a studi, ricerche, analisi dei fattori di rischio e attività di monitoraggio. Ci impegniamo inoltre a supportare campagne informative e programmi educativi rivolti a cittadini, lavoratori e studenti e a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile, anche mediante il supporto ai mobility manager e agli enti locali per la realizzazione di interventi che migliorino la sicurezza dei percorsi casa–lavoro e casa–scuola”. È prevista infine la costituzione di un Comitato regionale di Coordinamento, composto da due referenti per ciascun soggetto firmatario, a cui verranno affidati compiti di analisi, elaborazione proposte, coordinamento e monitoraggio delle iniziative, comprese quelle territoriali.
“Con circa un infortunio denunciato su quattro per circolazione stradale (sia in occasione di lavoro che in itinere) e con il 37,5 percento con esito mortale, l’ambito stradale assume per l’Inail una valenza strategica. Per contrastare tale fenomeno, tornato a crescere dopo la ripresa post pandemica e che vede sempre più coinvolte categorie particolarmente a rischio quali i giovani e le donne - è il commento di Alessandra Ligi, direttore regionale Inail Liguria – è necessario far convergere le energie e le attenzioni dei soggetti istituzionali che a livello territoriale si occupano di tutela della salute e della sicurezza delle persone, per incrementare e rendere sempre più efficaci gli interventi di prevenzione”.
“Oggi – dichiara il direttore della Motorizzazione Civile di Genova Piero Provenzano – inauguriamo quello che crediamo essere un percorso virtuoso attraverso una cooperazione stabile e duratura fra Amministrazioni ed Enti pubblici che già operano sul territorio per la sicurezza della collettività. La novità sta nel fatto che, d’ora in poi, lo faremo con una sinergia ancor più rafforzata, con l'intento di aumentare significativamente l’efficacia della nostra azione. Ciò, nella convinzione che la sicurezza della popolazione sia una responsabilità diffusa delle istituzioni, a cui debba necessariamente corrispondere ogni utile sforzo. In tal senso, l’accordo impegnerà le motorizzazioni liguri, in coordinamento con gli altri partners, nella diffusione della cultura della sicurezza stradale, in particolar modo attraverso attività ed iniziative formative, informative e divulgative nei diversi ambiti del nostro territorio”.
“La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa e richiede una cooperazione stabile tra istituzioni, forze dell’ordine, scuola, mondo del lavoro e territorio – dichiara Sergio Maiga, presidente regionale ACI - Il nostro impegno dovrà tradursi in programmi continuativi e capillari: nelle scuole, per formare i cittadini e gli automobilisti di domani; nelle aziende, perché la sicurezza stradale riguarda anche gli spostamenti casa-lavoro e l’organizzazione dei processi produttivi; nelle piazze, attraverso iniziative pubbliche capaci di coinvolgere direttamente la cittadinanza e sensibilizzare tutte le fasce d’età. In questo quadro, ACI Liguria propone due iniziative concrete: l’istituzione di una Giornata regionale ligure della sicurezza stradale, come momento annuale di mobilitazione e sensibilizzazione, e la realizzazione in Liguria del FIA Road Safety Index, strumento internazionale sviluppato dalla FIA per aiutare aziende e organizzazioni a misurare e migliorare l'impatto delle misure di sicurezza stradale lungo la propria catena del valore. ACI Liguria crede fortemente in questo accordo perché unisce competenze diverse intorno a un obiettivo comune: proteggere la vita delle persone. La sicurezza stradale non è solo una questione di regole, ma di cultura, responsabilità e rispetto. Ed è su questi valori che vogliamo costruire, insieme, una Liguria più sicura”.
“Tutto parte da un cambiamento culturale vero, che passa dalla consapevolezza e da un maggiore senso di responsabilità da parte di tutti - aggiunge Antimo Ponticiello, Direttore generale Ufficio scolastico regionale Liguria -. In questo il mondo della scuola è fondamentale, perché è lì che ragazze e ragazzi crescono, si confrontano e imparano ogni giorno il valore del rispetto e della convivenza. È importante che istituzioni, scuola e nuove generazioni lavorino insieme già oggi, con un impegno concreto, per costruire una comunità più sicura e più attenta agli altri”.














