Riceviamo e pubblichiamo questa lettera arrivata alla nostra redazione:
"La situazione è tragicomica, forse più tragi… che comica. Credo che si possa sintetizzare così: Savona è in pianura, con strade molto comode. Savona è collinosa, con strade non comodissime. Savona è anziana, non ha molte strade larghe e comode, né piazzali a disposizione. Savona… ha troppi anni e, come molti anziani, vuole un trattamento adeguato e non generalizzato. Savona non ha molti condomìni con spazi privati, cortili carrabili, giardini e posteggi riservati… anzi. Savona presenta, purtroppo, varie problematiche, e non è pensabile risolverle con un sistema unico e non articolato".
"Inoltre, avrei un dubbio: costa di più raccogliere la spazzatura svuotando e gestendo 2/3 mila mastelli — immagino con un cospicuo numero di addetti — o svuotare 200/300 isole intelligenti? E questo lo si poteva già presumere, sia guardando le esperienze altrui, sia riflettendoci con calma, a tempo debito. Forse, dando la precedenza alle cose logiche e percorribili, scevre da qualsiasi altro interesse. Magari, facendo un paio di prove, anche uno stolto lo capirebbe: generalizzare, in questo caso, è un suicidio — economico, politico, logistico".
"Non capisco perché, prima di far partire un’operazione così elaborata, costosa e massiccia, non ci si sia fermati a cercare di capire. Prima, non a pochi giorni dalla partenza. Magari, tutto sommato, si poteva anche risparmiare. Ora, quanti rinvii avremo ancora?".
Aldo da Savona














