Doppia iniziativa di AVS per cercare di evitare la chiusura del centro prelievi di Finale Ligure in via Dante. Il consigliere regionale Jan Casella ha presentato un’interrogazione alla giunta Bucci per chiedere di impedire la soppressione del servizio. La consigliera comunale Simona Simonetti (Scelgo Finale), co-portavoce regionale di Europa Verde, ha depositato una mozione per chiedere al consiglio comunale finalese di impegnarsi a bloccare la decisione dell’Asl.
“Da 14 anni, la cooperativa di medici Finale Salute gestisce il centro prelievi di Finale Ligure in via Dante, che serve un’utenza di oltre 40 mila residenti, nel comprensorio tra Loano e Noli con relativo entroterra, che cresce esponenzialmente nei periodi di maggiore afflusso turistico. Questo centro medico effettua circa mille prelievi del sangue al mese e gestisce circa duemila accessi al Cup ogni mese”, ricorda il consigliere regionale Jan Casella.
“Purtroppo l’Asl 2 intende aprire un nuovo centro prelievi nella Casa di Comunità, destinata a sorgere nell’ex ospedale Ruffini in via della Pineta, un luogo di difficile accessibilità, in una zona decentrata, caratterizzata da scarsità di parcheggi e viabilità carente. L’attuale centro medico Finale Ligure costituisce un polo di eccellenza nell’assistenza sanitaria, dove i pazienti possono trovare anche studi medici di medicina generale e specialisti dell’intramoenia. L’apertura di un nuovo centro prelievi in via della Pineta porterebbe, inevitabilmente, alla chiusura di quello in via Dante”, sottolinea Jan Casella, che osserva: “I cittadini sono molto preoccupati per questa eventualità, tanto da una petizione contraria alla chiusura del centro prelievi in via Dante ha raccoltopiù di 3200 firme in una settimana”.
Anche la consigliera comunale Simona Simonetti evidenzia la centralità di Finale Salute. “Prima del 2010, il centro prelievi era gestito direttamente dall’Asl 2 in via Ruffini, una zona logisticamente centrale a pochi minuti a piedi dalla fermata degli autobus e dalla stazione ferroviaria. Nel 2010, l’Asl manifestò l’intenzione di trasferire il centro prelievi da via Ruffini in via della Pineta nell’ex ospedale Ruffini: il consiglio comunale si mobilitò all’unanimità per individuare una soluzione che mantenesse la centralità del centro prelievi, che venne preso in carico da Finale Salute attraverso una convenzione con l’Asl”, dichiara Simona Simonetti.
“La chiusura rischia di arrecare ai singoli cittadini un aggravio economico minimo di sei euro e di due ore, ipotizzando di recarsi due volte all'ex ospedale per il prelievo e il ritiro dei referti, o richiederebbe l’uso dell’auto privata in una zona con carenza di parcheggi. Inoltre richiederebbe una frequenza potenziata del servizio bus con conseguente aumento dei costi per il Comune e quindi un concreto rischio di danno erariale per il Comune. Il trasferimento è fortemente osteggiato dalla popolazione di Finale Ligure e danneggerebbe tutto il distretto socio sanitario: il centro prelievi di Finale Salute fa da centro logistico anche per il centro prelievi di Calice Ligure”, dichiara Simonetti.
E lancia un appello: “Bisogna che il consiglio comunale ritrovi lo stesso spirito unitario del 2010, che portò tutto il consiglio comunale a schierarsi dalla parte dei cittadini. E che ha permesso per 15 anni ai pazienti del distretto finalese di avere un centro prelievi facilmente raggiungibile, e senza barriere architettoniche”.














