Ormai la difficoltà a trovare medici di emergenza-urgenza si può definire cronica e le aziende sanitarie ricorrono sempre di più a medici con contratti libero professionali per colmare le carenze di organico.
Sono sette i nuovi incarichi a medici libero-professionisti destinati alle strutture di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza degli ospedali del Savonese. Il potenziamento del personale medico nei Pronto Soccorso è particolarmente urgente, vista la presenza di un DEA di II livello a Pietra Ligure e di un DEA di I livello a Savona. Si tratta di presìdi della medicina di emergenza-urgenza che oltre a servire i pazienti di Asl2, nel periodo estivo devono fare fronte ad un netto aumento dei pazienti, a causa dell’afflusso di turisti sul territorio del Savonese.
Nei mesi scorsi l'Asl2 aveva pubblicato due bandi di concorso ma molti dei candidati in graduatoria lavoravano già nell'azienda o hanno rifiutato incarichi a tempo determinato.
Lo scorso marzo l'Asl2 aveva anche chiesto alle altre aziende sanitarie, agli enti del servizio sanitario ligure e ad alcune Asl del Piemonte la disponibilità ad attivare convenzioni per la copertura di turni ai Pronto Soccorso sia del San Paolo che del Santa Corona, oltre che ai Punti di Primo Intervento, ma senza esito positivo.
L'Asl2 ha quindi dovuto seguire la strada del reclutamento di professionisti esterni per tamponare le difficoltà di un sistema sanitario sempre più in affanno, in attesa che vengano trovate soluzioni strutturali. Lo scorso marzo è stata quindi pubblicata una manifestazione di interesse da cui sono stati selezionati sette professionisti.
Tra i sette medici di emergenza urgenza selezionati ci sono medici specializzati, specializzandi e anche due professionisti in pensione. I contratti di lavoro autonomo avranno una durata di 12 mesi, con impegni settimanali variabili da 8 a 36 ore, a seconda dei profili. L’operazione comporta una spesa complessiva di oltre 616 mila euro tra il 2025 e il 2026.














