Erano state rimosse e non più installate le barriere fonoassorbenti antirumore sull'autostrada A10 e il Comune di Albissola Marina si affida ad uno studio legale per contrastare il problema legato al rumore.
La giunta comunale ha deliberato di fornire agli uffici, che dovranno perfezionare il procedimento, le indicazioni con lo scopo di tutelare il territorio del comune albissolese in relazione ai rumori superiori alla tollerabilità prodotti da Autostrade individuando in prima battuta uno studio legale specializzato nelle vertenze con il settore autostrade che possa indicare quali siano gli strumenti migliori da utilizzare per poter ottenere un risultato tangibile di diminuzione dell’inquinamento ambientale.
In prima battuta con una fase stragiudiziale che prevede l'analisi della pratica e della documentazione tecnica e la normativa redazione di un parere dettagliato con la definizione delle strategie processuali e la ricerca di precedenti giurisprudenziali; la predisposizione e l’invio di una diffida alla società Autostrade e la gestione dei successivi scambi di corrispondenza con la società Autostrade per l’Italia e l’avvio se possibile di una trattativa per la definizione bonaria. Successivamente se non venisse trovato un accordo sarebbe prevista una fase giudiziale, una fase introduttiva del giudizio (azione inibitoria e/o risarcitoria) con la redazione, il deposito e la notifica dell’atto introduttivo, una fase istruttoria del giudizio con l'esame delle memorie difensive e la comparsa di risposta della controparte con la partecipazione alle udienze anche istruttorie, il coordinamento e il supporto alla consulenza tecnica di ufficio. Infine una fase decisionale con la redazione di memorie conclusionali, repliche e registrazione della sentenza.
Le possibilità di intervento del Comune in rappresentanza della collettività possono avvenire attraverso una serie di strumenti come inviare una diffida stragiudiziale alla Società Autostrade per l’Italia s.p.a. intimando l’adozione di misure di contenimento del rumore; richiedere una verifica tecnica dei livelli di rumore tramite una perizia fonometrica (azione già intrapresa ma da ripetere in quanto i dati risalgono al 2019); promuovere la costituzione di un comitato cittadino che possa intraprendere azioni civili o denunce penali per tutelare i diritti dei residenti; valutare l’eventuale presentazione di un ricorso al TAR ; elaborare un piano di risanamento acustico concordato con la società Autostrade.
La problematica del rumore proveniente dall’Autostrada è stata più volte affrontata e nel 2019 ed era stato affidato il monitoraggio del rumore autostradale nella zona di Via Ines Negri e Via Luccoli ad uno studio tecnico specializzato.
"L'Amministrazione Comunale ha il dovere di tutelare la salute dei propri cittadini e la qualità dell’ambiente con particolare riferimento alla normativa nazionale sull’inquinamento acustico - viene spiegato nella delibera di giunta - ritenuto che il rumore eccessivo prodotto dalla vicinanza del tratto autostradale a zona abitate sia una forma di inquinamento ambientale che può avere effetti negativi sulla salute dei cittadini e rappresenta una limitazione significativa alla qualità della vita".
Dal 2004 il Comune è dotato di un Piano di Zonizzazione acustica e mantiene dallo stesso anno la certificazione Iso14001/2005 e ISO14001/2015.














