Un momento di riflessione pubblica, per fare luce sulle sfide, gli strumenti e i doveri che gravitano attorno alla missione di una Pubblica Amministrazione, guidato dall'avvocato Michele D’Avino, segretario generale del Comune di Livorno ed esperto Anci in materia di anticorruzione e trasparenza.
Stamani (12 giugno, ndr) Palazzo Nervi a Savona, sede della provincia, è stato il palcoscenico del convegno «Il sistema di prevenzione della corruzione a presidio della Buona Amministrazione: Strumenti, Ruoli e Responsabilità», durante il quale D'Avino ha offerto un’articolata lettura del quadro normativo e culturale attuale, sottolineando la necessità di superare una visione meramente formale dei presidi anticorruttivi per abbracciare una prospettiva sostanziale, viva, operativa.
"Una sfida rivolta a tutti gli operatori degli enti locali - spiegano dalla Provincia - per tradurre in buone pratiche concrete, capaci di fungere da volano per una nuova stagione della governance pubblica i principi cardine della legalità. Un richiamo forte al ruolo che ciascun dipendente e amministratore è chiamato a interpretare con rigore, responsabilità e consapevolezza".
Tre sono state, dunque, le parole chiave emerse dalla giornata: anticorruzione, trasparenza ed etica.
Proprio quest’ultima stata al centro dell’analisi come valore fondativo del comportamento amministrativo, orientato al perseguimento del bene comune e all’elevazione della qualità dei servizi resi alla cittadinanza. Alla tradizionale triade dell’azione pubblica, fatta di efficacia, efficienza ed economicità, si aggiunge questa destinata a diventare bussola imprescindibile dell’agire.
"Un concetto emerso con chiarezza: la dimensione comportamentale ha oggi la stessa rilevanza della conformità normativa. Anzi, la precede e la ispira" concludono dall'ente.

















