Forte preoccupazione e delusione nell'Amministrazione comunale albenganese per la decisione della Regione Liguria di limitare l’orario di apertura del Punto di Primo Intervento dell’ospedale Santa Maria di Misericordia a 12 ore giornaliere, garantendo solo la presenza di un medico nelle ore notturne.
“Dopo le rassicurazioni di poche settimane fa, questa non è la risposta che il nostro territorio merita”. E' questa, in estrema sintesi, la prima impressione del sindaco Tomatis, che non solo sottolinea come l’ospedale serva un bacino di oltre 60mila persone, che in estate triplica, ma aggiunge pure come la riduzione dell’assistenza possa compromettere la sicurezza sanitaria in caso di emergenze.
“Apprendiamo con grande amarezza che l’impegno assunto dagli assessori e consiglieri regionali in Commissione Sanità è stato di fatto disatteso - dichiara il primo cittadino nella sua nota -. Dopo le rassicurazioni di poche settimane fa, oggi ci viene comunicato che il Punto di Primo Intervento di Albenga non sarà aperto h24 come promesso, ma tornerà a un’apertura limitata a 12 ore giornaliere, con in più la sola garanzia della presenza di un medico nelle ore notturne. Di fatto, la stessa situazione che avevamo già con la guardia medica: questa non è la risposta che il nostro territorio si merita”.
“Il comprensorio di Albenga ha bisogno di assistenza medica continua, 24 ore su 24 - prosegue Tomatis - perché l’ospedale fa riferimento a un bacino di oltre 60mila persone, un numero che in estate triplica, se non di più. Non si può ignorare la realtà: la popolazione residente e turistica ha diritto a servizi sanitari adeguati, senza dover fare i conti con decisioni che sembrano prese senza tenere in considerazione le vere necessità del territorio”.
“Non dimentichiamo inoltre - aggiunge - la condizione delle infrastrutture viarie liguri. Solo ieri, per il ribaltamento di un camion, l’autostrada è rimasta ferma per ore e l’Aurelia è andata in tilt: i tempi di percorrenza diventano lunghissimi, e in situazioni di emergenza sanitaria questo significa non garantire una adeguata assistenza medica. A ciò si somma la problematica delle ambulanze, che, oltre ai problemi già evidenziati legati ai viaggi e alle lunghe attese a Pietra Ligure, dalle ore 20 saranno costrette a concentrarsi tutte al Santa Maria di Misericordia per il trasferimento dei pazienti, lasciando completamente scoperto un intero comprensorio”.
“La situazione è inaccettabile – conclude il sindaco – . È arrivato il momento che i sindaci del territorio, a meno che non condividano la decisione presa dalla Regione, prendano una posizione chiara e decisa a favore del mantenimento delle PPI aperte 24 ore su 24. Convocherò un’assemblea dei sindaci alla quale inviterò a partecipare l’assessore regionale alla Sanità Nicolò e gli assessori e consiglieri regionali eletti nel savonese. Chiediamo che vengano di persona a darci spiegazioni e risposte chiare su una decisione che non possiamo accettare passivamente”.














