"Comune e Provincia di Savona, quali soci di maggioranza di Tpl Linea, si assumano le loro responsabilità, senza scaricare sui lavoratori i problemi del trasporto pubblico locale". È questo lo slogan dei lavoratori di Tpl che oggi hanno incrociato le braccia con un presidio davanti a Palazzo Sisto.
"Il sindaco ha preso atto di quelle che erano le questioni dello sciopero – spiega Simone Turcotto di Filt Cgil – Ci vedremo l’11, quando sarà presente anche la Provincia che, insieme al Comune, è uno degli enti proprietari e insieme detengono due terzi delle quote. Da lì vedremo se accoglieranno le nostre istanze o meno. Se non le riceveranno, questo sarà il terzo sciopero che facciamo per gli stessi motivi: quello del personale, visto che siamo sempre a 305 e dovremmo arrivare a 320, ma l’azienda si rifiuta di proporre contratti a tempo indeterminato ai lavoratori che potrebbero essere assunti. Con le patenti che hanno, non avrebbero difficoltà a trovare altre aziende pronte ad assumerli. Altro tema è la manutenzione dei mezzi, che viene fatta sempre al massimo risparmio; e poi ci sono anche i temi aziendali legati all’integrativo. Anche qui i criteri che l’azienda propone sono sempre più soggettivi e meno oggettivi. Il nostro problema non è tanto sulle cifre, quanto sui criteri con cui verrebbero pagati".
La mobilitazione ha visto la partecipazione dei dipendenti dell’azienda di trasporto, che hanno voluto portare all’attenzione dei soci proprietari le criticità ormai da tempo irrisolte.
" Sul tavolo ci sono molti temi da trattare e per farlo è necessario che ci sia dialogo – spiega Davide Baccino di Fit Cisl – Senza dialogo purtroppo i lavoratori subiranno determinate scelte e questa è la cosa peggiore. Oggi con il sindaco Russo c’è stato un incontro interlocutorio. Noi abbiamo spiegato quelle che sono le nostre problematiche, di cui era già a conoscenza, e il sindaco Russo ha rimandato la discussione a giovedì 11, anche per una sua ulteriore valutazione".
La protesta si inserisce in un contesto di tensione tra azienda e sindacati, con nodi che riguardano il piano industriale votato dai Comuni soci.
"Sono molte le questioni da discutere – afferma Giovanni Battista Siorombra – C’è un Accordo di programma fermo da dieci anni e, per ciò che riguarda ad esempio gli investimenti, il piano industriale prevede 13 milioni per l’acquisto di autobus tramite autofinanziamento, ma non vorremmo che a quegli autofinanziamenti si arrivasse facendoli pagare ai lavoratori".
Lo sciopero, secondo i sindacati, ha avuto un'adesione elevata. Ora tutto è rimandato all’incontro di giovedì 11, quando si entrerà nel merito delle questioni poste dalle organizzazioni sindacali. "Ho accolto i lavoratori di Tpl e preso atto delle questioni che hanno posto – dichiara il sindaco Marco Russo – come concordato precedentemente, ne discuteremo in modo approfondito l’11 settembre".

















