La redazione di un progetto di fattibilità tecnico economica e una relazione geologica comprensiva di un'indagine sismica.
Il Comune di Albisola Superiore ha affidato gli incarichi a professionisti per il consolidamento del tratto della muratura di contenimento di Corso Italia 2.
Lo scorso 20 settembre infatti a seguito di un soccorso tecnico urgente del Comando dei Vigili del Fuoco di Savona era stato verificato che in Via Saettone una porzione di muro soprastante la via presentava una crepa verticale per tutto lo sviluppo del muro, per un'altezza di circa 4 metri. La parte interessata dalla crepa risulta infatti distaccata dalla restante parete e pendente verso Ia strada, soprattutto nella parte terminale alta del muro stesso.
I vigili del fuoco avevano così diffidato all'utilizzo della corsia di marcia in direzione monte disponendo una verifica urgente della porzione di muro confinante con la via da parte di personale tecnico qualificato.
Il sindaco di Albisola Superiore, Maurizio Garbarini, aveva quindi firmato un’ordinanza che vietava temporaneamente l’utilizzo della corsia in direzione monti nel primo tratto di via Lino Saettone (Luceto), sul confine con Corso Italia.
La viabilità in quel tratto infatti da un mese è quindi regolata con un semaforo con gli abitanti che si chiedono quando verrà rimosso.
Il primo cittadino ha inoltre ordinato ai proprietari dell'immobile di far eseguire con urgenza, sotto Ia guida di un professionista qualificato/ingegnere strutturale un'accurata verifica statica del muro oltre a tutti i lavori di riparazione e messa in sicurezza e di delimitare con mezzi idonei l'area del terreno inagibile con lo scopo di garantire le condizioni di sicurezza.
I proprietari hanno però risposto tramite un legale che il muro di contenimento era stato realizzato dalla Provincia di Savona su un'area appositamente occupata dall'ente provinciale stessa in procedura di esproprio con lo scopo di ampliare la strada.
La cura del muro e dell'area risulterebbe, secondo i privati, un onere della pubblica amministrazione competente. Gli stessi hanno poi chiesto la revoca delle ordinanze e avrebbero incaricato un tecnico per la verifica statica del muro.














