Una raccolta firme per chiedere direttamente alla Presidenza della Regione Liguria la rivalutazione della destinazione d'uso di Villa Zanelli ed affidarla all'AIAS.
E' stata lanciata nei giorni scorsi su Change.org e ha raggiunto quasi 900 firme la petizione che chiede che la storica struttura savonese attualmente ancora senza proprietario, venga affidata all'Associazione Italiana Assistenza Spastici da oltre cinquant’anni punto di riferimento fondamentale per il savonese, offrendo servizi riabilitativi a circa 300 utenti, compresi quelli della Val Bormida,che attualmente è in una sede provvisoria di via NIzza visto che l’immobile di via Famagosta, sede storica, ha bisogno di un’importante intervento di ristrutturazione.
"Villa Zanelli ristrutturata a scopo alberghiero di lusso, inaugurata ma mai in uso e con buona probabilità che venga nuovamente vandalizzata. Non vedendo una prospettiva di uso come idealizzato dalla Regione, perché non utilizzarla a scopi socio-sanitari e sportivi con interesse specifico per le persone diversamente abili - viene scritto nella raccolta firme - Considerato la situazione attuale della sede dell'AIAS, inutilizzabile causa cedimenti strutturali, Villa Zanelli potrebbe essere concessa a loro in uso come sede Associativa e punto di riferimento d'eccellenza per le attività marine di giovani diversamente abili di Savona e del comprensorio regionale".
La sede di via Famagosta, di proprietà del Comune, è attualmente inagibile a causa della necessità di interventi di ristrutturazione stimati in 470 mila euro. Nell’attesa, l’associazione ha trasferito le proprie attività in via Nizza, dove deve far fronte a costi di gestione elevati: l’affitto mensile è di 3 mila euro.
La giunta comunale ha approvato nel frattempo una delibera pensata per venire incontro alle esigenze dell’Associazione anche se non ha posto fine alle critiche dell’opposizione che chiede un azzeramento del canone d'affitto da parte del Comune. Il provvedimento prevede la costituzione, sull’immobile di via Famagosta di un diritto di superficie della durata di 25 anni, che garantirà all’associazione l’utilizzo completo degli spazi in cambio di un canone annuale di circa 5 mila euro versato al Comune. Il documento dovrà ora approdare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva e consentirebbe ad Aias di accedere a futuri bandi e forme di finanziamento.
L’Aias Savona Onlus ad inizio ottobre aveva lanciato la campagna di crowdfunding “Aiutaci a tornare a casa” per raccogliere i fondi necessari a finanziare gli interventi strutturali e coprire i costi della sistemazione provvisoria.
La raccolta fondi è già attiva e prevede versamenti diretti tramite bonifico bancario (o altri canali telematici) sul conto corrente presso Banca Generali, intestato a Aias Onlus Savona: IBAN IT67S0307502200CC8500345969.
La campagna, pianificata nel maggio 2025 e lanciata oggi, 9 ottobre 2025, non si limiterà alla piattaforma online. Nei prossimi due anni, fino alla chiusura prevista per marzo 2027, l’Aias Savona ha in programma un ricco calendario di eventi culturali e di beneficenza per coinvolgere l’intera comunità locale: spettacoli teatrali in collaborazione con compagnie del territorio, concerti e serate musicali con artisti e personaggi locali, partecipazioni a sagre e manifestazioni con stand informativi e attività dedicate anche ai bambini.
Per un progetto di tale portata, l’Aias ha già consolidato partnership fondamentali, tra cui l’Asl2 Savonese per la continuità dei servizi, il Comune di Savona per il patrocinio e il supporto logistico, e diverse associazioni culturali locali che contribuiranno all’organizzazione degli eventi.














