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Politica | 27 novembre 2025, 18:11

Rapporti commerciali tra Ue e Regno Unito, Benifei (Pd): “Accordi importanti per pesca e porti della Liguria”

L’eurodeputato del PD interviene a margine del dibattito sugli accordi commerciali Ue–Regno Unito, tenutosi nel corso della sessione plenaria di Strasburgo

Rapporti commerciali tra Ue e Regno Unito, Benifei (Pd): “Accordi importanti per pesca e porti della Liguria”

Nello sforzo dell'Unione Europea per potenziare gli accordi commerciali con il Regno Unito rientrano anche quelli legati alle attività portuali, che per la Liguria hanno un ruolo fondamentale. Ne ha parlato l'eurodeputato del Pd Brando Benifei a margine della sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo.

"Il Parlamento Europeo sta accompagnando il lavoro della Commissione nel rinnovare e proseguire gli accordi con il Regno Unito – spiega Benifei – oggi ormai da tempo non più nell'Unione Europea. Accordi importanti per la mobilità degli studenti e dei lavoratori, per poter fare più facilmente attività in comune tra queste due parti del mondo oggi diverse, Regno Unito e Unione Europea, ma anche per il commercio, per le attività della pesca, molto importanti per aziende e realtà dei nostri territori che accedono anche a quella parte di mare che è in comune e divide il continente dal Regno Unito, e per l’attività portuale e di scambio commerciale che impatta su molti territori”.

E il comparto della portualità è uno di quelli principali per l’economia ligure.

“Penso alla Liguria – prosegue Benifei – che ha una grande presenza di scambi con il Regno Unito. Ci sono stati dei momenti di difficoltà quando c’è stata la Brexit e l’incertezza. Oggi stiamo tornando ad avere un flusso sufficiente, legato proprio alla stabilizzazione dei rapporti, costruita con fatica e con alcune questioni ancora aperte”.

“Ci sono pressioni da parte inglese per ridurre i nostri standard – conclude Benifei – per esempio sulla qualità del cibo e sui controlli sui farmaci, che sono questioni ovviamente molto importanti e che riteniamo di dover mantenere al livello della qualità europea, anche per evitare concorrenza sleale. Abbiamo bisogno quindi di intensificare lo sforzo affinché questa cooperazione torni ad essere sempre più solida, in modo da giovarci degli scambi commerciali con un Paese che, seppur fuori dall’Unione Europea, rimane importante, prima di tutto per l’attività dei nostri porti”.

Elena Romanato

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