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Politica | 17 giugno 2026, 18:40

Cristiano Bosco da Albenga al timone della comunicazione di Salvini: la Lega rilancia la "Bestia" per affrontare l'urto di Vannacci

L’addetto stampa ingauno è alla regia della comunicazione di Governo nello staff del vicepremier. Già responsabile macchina social (un tempo ribattezzata "la Bestia") ne consolida la guida proprio mentre Futuro Nazionale drena consensi alla Lega

Cristiano Bosco da Albenga al timone della comunicazione di Salvini: la Lega rilancia la "Bestia" per affrontare l'urto di Vannacci

È l'albenganese Cristiano Bosco l'uomo al timone della comunicazione di Governo nello staff di Matteo Salvini, con una doppia base operativa tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Palazzo Chigi.

La sfida che ha davanti non è soltanto di stile, ma vitale per il Carroccio, in vista delle politiche del 2027. L'ultimo sondaggio SWG per il TgLa7 dà la Lega al 5,3% e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci esattamente alla stessa quota, in crescita di mezzo punto in una settimana. Una tendenza confermata anche da Ipsos, che colloca i due partiti a distanza ravvicinata. L'ex generale, fino a poco tempo fa vicesegretario della Lega, si è trasformato nel principale concorrente proprio sull'elettorato salviniano. È in questo scenario che i leghisti si ricompattano per rilanciare la macchina della comunicazione.

Il consolidamento di Bosco ai vertici dello staff si intreccia, in queste ore, con un avvicendamento. Lo storico portavoce Matteo Pandini, otto anni al fianco di Salvini, ha annunciato il passo indietro: da settembre guiderà la comunicazione di Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile, controllata dal Ministero dell'Economia. Pandini ha precisato che il rapporto con Salvini e con la Lega "non è e non sarà mai in discussione" e che la scelta nasce da ragioni personali. Rientrato a Roma già nel marzo 2025, ora, con l'uscita di Pandini, Bosco accentra anche una parte importante di quel testimone, da mesi alla regia social del partito e del suo leader.

Cristiano Bosco ha iniziato nel Ponente ligure dalla gavetta, a partire dagli uffici stampa locali. Con il placet di Rosy Guarnieri, è entrato nel cerchio fidato di Salvini, complice una trasferta a Pontida del 2010. La sua è la traiettoria di una fiducia conquistata passo dopo passo. È dal 2018, con la prima prova romana all'ufficio stampa della Lega al Senato, che si aprono le porte della comunicazione leghista dei piani alti; subito dopo, con il boom del 34% alle Europee del 2019, per Bosco si spalancano quelle di Bruxelles, dove è chiamato a guidare la comunicazione del gruppo "Identità e Democrazia" e delle sue successive evoluzioni. Nel marzo 2025 il saluto ai colleghi belgi e l'ingresso nei nuovi uffici romani. Oltre alla regia social, gli è affidata anche la supervisione dei rapporti con gli alleati e con i leader internazionali.

Ed è sul fronte digitale che si misura la risposta alla minaccia Vannacci. Quella che era nota come "la Bestia" (la propaganda affilata e urlata, poi appannatasi dopo l'uscita di scena dell'ideatore Luca Morisi nel 2021) ha cambiato registro. E ora, già da qualche mese, la comunicazione leghista, soprattutto su TikTok, punta sull'ironia e sui trend del momento. Ma sempre con linguaggio diretto e senza sconti, soprattutto senza dimenticare di inserire proprio il generale Vannacci tra i "grandi traditori della Storia".

I numeri social danno ragione alla scommessa: la pagina TikTok della Lega conta circa 114 mila follower, e di recente un reel su Salvini ha superato il mezzo milione di visualizzazioni in poche ore. A Bosco la scommessa di trasformare le visualizzazioni in voti. Perché la Gen Z, alle urne, è una sfida aperta e intanto, sul fianco destro, Vannacci continua a correre.

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