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Attualità | 17 dicembre 2025, 08:22

Porto Savona, via libera al contributo per il reimpiego dei lavoratori portuali inidonei della "Pippo Rebagliati"

Il Comitato di Gestione ha approvato anche il rinnovo 2026‑2030 dell’accordo con ARPAL per la gestione della centralina di monitoraggio della qualità dell’aria a Vado Ligure

Porto Savona, via libera al contributo per il reimpiego dei lavoratori portuali inidonei della "Pippo Rebagliati"

Nel corso della seduta odierna, il Comitato di Gestione, il primo dall’insediamento del Segretario Generale Tito Vespasiani, ha approvato il pacchetto di misure a sostegno del reimpiego dei lavoratori della Compagnia Unica Lavoratori Portuali “Pippo Rebagliati” di Savona–Vado (ai sensi dell’art. 17, comma 15‑bis, della legge 84/1994.​)

La misura riguarda il terzo trimestre 2025 e si concentra sulla tutela occupazionale dei lavoratori dichiarati totalmente o parzialmente inidonei allo svolgimento delle tradizionali operazioni e dei servizi portuali. In questo arco temporale, la compagnia ha provveduto a ricollocare tali addetti in mansioni alternative, meno gravose dal punto di vista fisico, salvaguardando al contempo la continuità lavorativa e il presidio delle attività operative nello scalo.​

Alla luce dell’istruttoria svolta dagli uffici competenti e del parere favorevole espresso dalla Commissione Consultiva del porto di Savona–Vado, il Comitato di Gestione ha deliberato il riconoscimento e l’erogazione del contributo (pari a 86.445 euro) alla CULP “Pippo Rebagliati” per il costo complessivo sostenuto dalla compagnia per il reimpiego del personale inidoneo nel trimestre.

L’intervento conferma la volontà dell’Autorità di Sistema Portuale di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento per accompagnare, in modo responsabile, i processi di adattamento organizzativo e di tutela dei lavoratori nei porti di Savona e Vado Ligure, mantenendo elevati livelli di efficienza operativa e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sempre nella stessa seduta e in tema di sostenibilità, il Comitato ha dato via libera al quadro dei procedimenti amministrativi necessari alla realizzazione della nuova infrastruttura di alimentazione elettrica da terra a servizio della cabina di Calata delle Vele per il terminal crociere. I provvedimenti approvati riguardano il rilascio di titoli demaniali e autorizzativi temporanei per la posa dei cavidotti, delle linee in media tensione e delle opere accessorie, nonché per l’allestimento delle aree di cantiere e degli impianti connessi. Inoltre, prevedono specifiche prescrizioni in materia di sicurezza, ripristino dei luoghi e coordinamento con i concessionari e gli operatori presenti nell’area crocieristica, in modo da garantire la piena continuità dei traffici e il rispetto dei piani di security portuale. Una volta a regime, il sistema di cold ironing consentirà alle navi in sosta di spegnere i generatori di bordo e alimentarsi da terra, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni in atmosfera e al miglioramento della qualità dell’aria nell’area urbana di Savona.

Nello stesso quadro di tutela dell’ambiente si inserisce l’approvazione accordata dal Comitato di Gestione al rinnovo per il periodo 2026-2030 dell’accordo con ARPAL per la gestione della centralina di monitoraggio della qualità dell’aria a Vado Ligure garantendo così la continuità al controllo ambientale in un’area strategica per i traffici marittimi e la logistica. La stazione, inserita nella rete pubblica regionale, permette di monitorare in modo costante polveri (PM10, PM2.5), idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e metalli, fornendo un perimetro aggiornato e scientificamente validato delle ricadute emissive sul territorio.​

Per i territori, ciò si traduce in una maggiore tutela della salute e dell’ambiente, grazie a dati affidabili che supportano le valutazioni delle autorità competenti e l’adozione di eventuali misure di mitigazione. La pubblicazione dei dati sui portali di ARPAL e Regione Liguria e l’accesso dedicato per l’Autorità Portuale garantiscono inoltre trasparenza e tracciabilità delle informazioni, rafforzando il rapporto di fiducia con la comunità locale.​ 

Redazione

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