Attualità - 08 marzo 2026, 10:59

Finale, conclusi i lavori alla frana di Capo San Donato: l’Aurelia verso il ritorno alla normalità

Verrà rimossa la chicane creata per garantire il doppio senso coi lavori in corso; l’obbiettivo è il ripristino entro il passaggio della Milano-Sanremo. Lavori per oltre un milione di euro

Si avvicina la riapertura dell’Aurelia nel suo tracciato rettilineo originario all’altezza di Capo San Donato, a Finale Ligure, modificato per i lavori di sistemazione della frana sovrastante la carreggiata.

Ad annunciarlo è stato l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Folco: «Il cantiere è finito - ha spiegato - si lavora ora per riaprire il tracciato classico prevedendo un’asfaltatura del tratto stradale interessato e le relative protezioni per i pedoni».

L’obbiettivo, non confermato ma verosimile, è quello di tornare quanto prima alla configurazione classica della strada entro il 21 marzo, data simbolica anche per il passaggio della Milano-Sanremo, comunque non pregiudicato - come già lo scorso anno - dalla chicane creata quale bypass per consentire la ripresa della circolazione a doppio senso e la prosecuzione del cantiere. Parallelamente si avvierà un confronto con la Soprintendenza per valutare anche una sistemazione estetica del versante.

Il complesso intervento è stato avviato dopo gli smottamenti che nell’inverno e primavera dello scorso anno avevano interessato il promontorio. Il primo episodio risale al 15 febbraio, quando una frana che minacciava direttamente la carreggiata aveva costretto all’istituzione del senso unico alternato lungo la statale. Le lavorazioni di somma urgenza, per un importo di circa 350 mila euro, si erano concentrate sulla rimozione dei detriti e sulla regimazione delle acque meteoriche, operazione resa più complessa dalla presenza di una perdita idrica. Contestualmente era stata installata una barriera paramassi in acciaio lunga circa 45 metri, rinforzata con reti metalliche e georeti antierosione.

La situazione si era però aggravata poche settimane più tardi. Il 13 aprile, nuovi movimenti del terreno avevano portato alla chiusura totale della statale. Lo smottamento aveva provocato lesioni strutturali e crepe evidenti nei muri di contenimento e nelle fondamenta delle abitazioni sovrastanti, rendendo necessaria l’ordinanza di inagibilità per tre case. Per garantire la stabilità dell’area è stata così predisposta una profonda palificazione con micropali, progettata per ancorare i muri delle proprietà private e il terreno circostante alla roccia stabile, evitando il rischio che le abitazioni “scivolassero” verso la strada statale.

Una prima riapertura era arrivata il 10 maggio, quando il traffico era stato ripristinato a senso unico alternato grazie alla realizzazione di un bypass lato mare. Il sistema era protetto da un monitoraggio continuo con sensori intelligenti collegati ai semafori: anche minimi spostamenti del fronte franoso avrebbero fatto scattare automaticamente la chiusura del transito.

La fase finale dei lavori, tra l’estate e l’autunno, ha riguardato il consolidamento strutturale definitivo del versante. Attraverso una complessa rete di pali e micropali e muri di contenimento si è proceduto alla stabilizzazione permanente del fronte roccioso e così, il 26 ottobre, dopo il rifacimento del manto stradale e la nuova segnaletica, era stato possibile ripristinare il doppio senso di marcia

Gli interventi di sicurezza hanno interessato anche il sentiero pedonale che conduce alla tomba del Maresciallo d’Italia Enrico Caviglia, danneggiato da cedimenti della carreggiata e del terreno sovrastante l’area del cantiere.

Con la conclusione delle opere di consolidamento, il progetto ha raggiunto un investimento complessivo di circa 1,2 milioni di euro. Ora resta l’ultimo passo: riportare l’Aurelia al suo tracciato rettilineo originario, chiudendo definitivamente una lunga fase di lavori e restituendo alla viabilità uno dei punti più delicati della costa finalese.

Redazione