È stato approvato l'atto di indirizzo e il cronoprogramma delle attività per l'avvio delle procedure aperte per l'assegnazione delle concessioni demaniali.
Nel consiglio comunale di ieri ad Albisola Superiore con il voto favorevole della maggioranza sono state decise le linee guida in attesa della presentazione del Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime (PUD) che dovrà sottostare al raggiungimento della soglia minima del 40% di costa balneabile destinata a spiagge libere e libere attrezzate, come richiesto dall’articolo 11 bis della legge regionale 13/1999.
Nel cronoprogramma è stato stabilito che le concessioni dureranno 5 anni.
"È un procedimento dovuto, necessario per traguardare le concessioni. Albisola comunque è messa abbastanza bene perché siamo già al 29% di spiagge libere e attrezzate - spiega il Sindaco Maurizio Garbarini - Comunque una volta che sarà pronto il Pud sapremo come dovremo lavorare, cosa si potrà fare insieme ai concessionari e capiremo che obiettivo traguardare".
"L'obiettivo è salvaguardare e tutelare le concessioni, le famiglie e gli imprenditori - continua il primo cittadino albisolese - Non bisogna dimenticarsi comunque che le spiagge libere dovrà poi gestirle il comune e secondo me il 40% è esagerato, già con il 29% troviamo difficoltà con la pulizia e avremo difficoltà poi a reperire i bagnini".
Il gruppo consiliare di opposizione "Uniti per Albisola" invece si è astenuto dal voto, una decisione motivata dalla convinzione che la pianificazione del litorale avrebbe dovuto precedere l’avvio delle gare per le concessioni.
«Riteniamo che il PUD, il piano di utilizzo del demanio marittimo, dovesse essere approvato prima di procedere con i bandi di gara per le concessioni delle spiagge. Solo una pianificazione chiara del litorale avrebbe consentito di definire regole certe e durature - spiega la capogruppo Stefania Scarone - Il PUD, che richiederà ancora parecchi mesi per essere completato, dovrà portare la percentuale di spiagge libere e libere attrezzate al 40%, come previsto dalla normativa regionale. Attualmente però Albisola Superiore si ferma a circa il 29%, una situazione che rende necessario un riequilibrio complessivo dell’utilizzo della costa".
Secondo il gruppo di minoranza, procedere con le gare prima dell’approvazione del piano rischia di rinviare ancora una volta le scelte strategiche sul litorale.
"Bandire le gare prima di aver definito il PUD – proseguono i consiglieri Cello, Proto e Corona - appare come un modo per procrastinare una decisione che invece avrebbe dovuto essere affrontata per tempo da un’amministrazione che governa da quasi vent’anni".
Un altro elemento di criticità secondo l'opposizione riguarda la durata delle concessioni. In assenza di una pianificazione definitiva del litorale, le gare potrebbero essere bandite per il periodo minimo previsto dalla normativa, cioè cinque anni.
"Una durata così breve – osserva Scarone – non consente agli operatori turistici e agli imprenditori balneari di programmare investimenti significativi per migliorare le strutture e i servizi. Se il quadro del litorale fosse stato già definito con il PUD, l’amministrazione avrebbe potuto bandire concessioni di durata più lunga, anche fino al limite massimo previsto dalla legge".
"A complicare ulteriormente la situazione c’è una specificità del litorale albisolese: molti stabilimenti balneari insistono non solo su aree demaniali ma anche su porzioni di proprietà comunale - puntualizzano dal gruppo - Questo significa che il Comune dovrà inviare la disdetta dei contratti di locazione esistenti, per evitare il rinnovo automatico di ulteriori sei anni. Una scelta che determinerà uno sfasamento tra la durata delle nuove concessioni demaniali e la scadenza dei contratti di affitto delle aree comunali".
«Questo disallineamento – conclude Scarone – rischia di creare ulteriori difficoltà e preoccupazioni per gli operatori turistici, che si trovano ancora una volta ad affrontare un quadro incerto”.
Il gruppo ha sottolineato anche "la perplessità sui ritardo del bando per il chiosco della spiaggia libera attrezzata 'La Marinella' che potrebbe comportare l’apertura a stagione turistica iniziata. Ancora una volta l’amministrazione Garbarini arriva in ritardo su una questione fondamentale per il futuro turistico della nostra città".














