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Economia | 26 marzo 2026, 18:29

Bragno e Ferrania sono i potenziali poli nel progetto della logistica del Nord-Ovest

Sopralluogo dei presidenti Bucci e Cirio nelle aree industriali della Valbormida: possibile inserimento nella Zona Logistica Semplificata del sistema portuale Genova–Savona-Vado

Bragno e Ferrania sono i potenziali poli nel progetto della logistica del Nord-Ovest

Ci sono anche le aree industriali della zona di Bragno e quelle quelle dell'ex stabilimento Ferrania nella visita del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e della regione Liguria Marco Bucci. Presenti anche il subcommissario per le Funivie Savona–San Giuseppe di Cairo e assessore alle aree di crisi complessa di Regione Liguria Paolo Ripamonti, gli assessori di Regione Piemonte alla logistica Enrico Bussalino e ai trasporti Marco Gabusi, i presidenti delle Province di Alessandria, Cuneo e Savona, rispettivamente Luigi Benzi, Luca Robaldo e Pierangelo Olivieri; il sindaco Paolo Lambertini, e l’Unione Industriali provinciale, nella persona del Presidente Sambin. 

Le aree visitate potranno essere coinvolte, in una prospettiva strategica - anche alla luce dell’iter già avviato per il sistema delle Funivie - nell’estensione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) “Porto e Retroporto di Genova”, come già avvenuto per diverse località delle province di Alessandria, Cuneo e Savona, consolidandone il ruolo di retroporto a servizio dello scalo Savona–Vado. La ZLS, istituita nel 2018, rappresenta un modello che connette porti, retroporti, interporti e aree industriali, con l’obiettivo di attrarre investimenti attraverso semplificazioni amministrative e strumenti di agevolazione, tra cui l’area franca doganale. 

Si tratta, nel caso dei porti di Genova e Savona, dell’unico esempio in Italia con estensione interregionale. La Provincia di Savona, componente della Cabina di Regia, ne sostiene l’ampliamento, ritenendo strategiche le sinergie tra costa ed entroterra e con le regioni limitrofe, in particolare il Piemonte, in una visione evoluta della logistica che unisce movimentazione, stoccaggio e attività produttive. In tale contesto, lo sviluppo del sistema portuale non può prescindere da un retroporto adeguato: le aree cairesi - insieme ad altri ambiti della Valbormida - rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare l’integrazione funzionale tra porto e territorio.

Redazione

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