/ Economia

Economia | 23 marzo 2026, 18:45

Banca d’Alba continua sulla strada della crescita: volumi a 12,9 miliardi, patrimonio a 593 milioni. A Vercelli la 76ª filiale

Nel corso del 2025 concessi 350 milioni di crediti alle imprese (+20%) e 120 milioni di mutui alle famiglie (+22%) con tassi medi inferiori del 15% rispetto al mercato. A favore delle famiglie rinegoziati di 3.500 mutui in tre anni, per un totale di 600 milioni di euro

Da sinistra, Cazzullo, Cornaglia e Stra

Da sinistra, Cazzullo, Cornaglia e Stra

Nel corso del 2025 concessi 350 milioni di crediti alle imprese (+20%) e 120 milioni di mutui alle famiglie (+22%) con tassi medi inferiori del 15% rispetto al mercato. Nel triennio 2023-2025, la banca ha sostenuto le famiglie rinegoziando 3.500 mutui per un totale di 600 milioni di euro,

Banca d’Alba conferma anche nel 2025 il proprio ruolo di banca di riferimento per il territorio. A illustrare i "risultati di eccellenza" che l’istituto langarolo ha raggiunto nel corso dell’ultimo esercizio sono stati il presidente Tino Cornaglia, il direttore generale Enzo Cazzullo e il presidente del Comitato Esecutivo Pierpaolo Stra, padroni di casa di un incontro tenuto questa mattina presso la sede di via Cavour ad Alba, dove è stato annunciato anche l’appuntamento assembleare in agenda per il prossimo 19 aprile.

VOLUMI IN CRESCITA DEL 5%

Il bilancio evidenzia la solidità e la crescita costante dell’istituto: i volumi complessivi della clientela raggiungono i 12,9 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto ai 12,4 miliardi del 2024. La raccolta complessiva supera i 9,7 miliardi, mentre gli impieghi si attestano a 3,2 miliardi, confermando il sostegno continuo a famiglie e imprese.

66MILA SOCI E 180MILA CLIENTI

Cresce anche la base sociale: i soci sono quasi 66.000, con una presenza sempre più significativa di giovani (quasi il 50% dei nuovi entrati ha meno di 30 anni) mentre i clienti raggiungono quota 180.000, a testimonianza della fiducia del territorio. Nel solo ultimo anno i nuovi clienti sono stati 8.300, oltre 25mila nell’ultimo triennio. Per metà hanno meno di 40 anni, 43 anni l’età media dei clienti.

CRESCE IL PATRIMONIO, UTILE NETTO A 74,5 MILIONI

Il 2025 segna un ulteriore rafforzamento patrimoniale: i fondi propri crescono a 593 milioni di euro, consolidando "la capacità di Banca d’Alba di affrontare le sfide future e di continuare a sostenere la comunità locale". "Nel 2016 era poco meno della metà", ha commentato il presidente Cornaglia. 

L’utile netto si attesta a 74,5 milioni di euro, che portano quelli del periodo 2022-2025 a quota 314.

LA QUALITA’ DEL CREDITO

La qualità del credito migliora ulteriormente, con l’indice NPL Ratio lordo in calo al 2,5%, rispetto al 3,1% dell’anno precedente, confermando la prudenza e la responsabilità che caratterizzano la gestione di Banca d’Alba. Il CET1 ratio della banca si attesta al 26%, significativamente superiore alla media del sistema bancario (17%), con un differenziale positivo di 9 punti percentuali.

CREDITI A IMPRESE E FAMIGLIE

Nel corso del 2025, Banca d’Alba ha concesso oltre 350 milioni di euro di credito alle imprese (+20% rispetto al 2024) e 120 milioni di mutui alle famiglie (+22% rispetto al 2024), a condizioni particolarmente vantaggiose, con tassi medi inferiori del 15% rispetto al mercato.

Nel triennio 2023-2025, la Banca ha continuato a sostenere le famiglie rinegoziando 3.500 mutui per un totale di 600 milioni di euro, confermando il proprio impegno a offrire soluzioni concrete e sostenibili.

76ª FILIALE A VERCELLI

Prosegue il rafforzamento del presidio territoriale. Le filiali erano 20 nel 1998 e 56 nel 2011, con l’apertura di Novara si è arrivati a quota 75. Banca d’Alba ha così esteso il proprio ambito di operatività a 498 comuni, distribuiti in 9 province e due regioni, consolidando "il proprio ruolo di banca di riferimento per le comunità locali", si è ribadito.

La 76ª apertura sarà quella prevista entro fine anno a Vercelli, a conferma di un modello basato "su relazione e prossimità".

A QUOTA 569 DIPENDENTI

Cresce anche l’organico, che raggiunge 569 dipendenti, a conferma dell’investimento continuo nella qualità dei servizi offerti. Erano 178 nel 1998 e 420 nel 2011, danno dal quale sono aumentati del 35%.

L’IMPEGNO CULTURALE

Accanto ai risultati economici, si consolida l’impegno culturale e sociale promosso dalla Fondazione Banca d’Alba. Lo Spazio Mostre di Palazzo Banca d’Alba ha ospitato la mostra dedicata al calco della Pietà di Michelangelo, realizzata in collaborazione con la Fabbrica di San Pietro in Vaticano e con il patrocinio del Ministero della Cultura, registrando oltre 15.000 visitatori. L’iniziativa ha offerto percorsi guidati e laboratori didattici rivolti alle scuole, sottolineando il prestigio e la qualità di questa proposta culturale. La vita mutualistica resta centrale: sono stati realizzati oltre 100 interventi di sponsorizzazione per circa 590.000 euro e 250 interventi di beneficenza per 1,2 milioni di euro, a sostegno di iniziative sociali, culturali e associative.

IL CENTRO CONGRESSI NELL’EX ROTOALBA

Un ultimo aggiornamento è quello che il presidente Cornaglia ha dedicato all’avanzamento del progetto per la realizzazione del centro polifunzionale che Banca d’Alba intende realizzare nel complesso ex Rotoalba di via Liberazione: "Non siamo ancora ai progetti definitivi, ma ci stiamo lavorando e sono certo che ci arriveremo nel giro di pochi mese. Intanto sono molto contento del fatto che nessuno in città sia sia accorto dei tanti Tir transitati per rimuovere le centinaia di tonnellate di macerie che è stato necessario rimuovere dal cantiere. Intanto stiamo avendo interlocuzioni anche a livello nazionale per definire quali soluzioni è meglio adottare per realizzare un progetto che punta a dare un positivo contributo alla città e alla sua sua dotazione di infrastrutture utili anche all’ambito turistico".

LE INTERVISTE [VIDEO]

“Crescere – ha dichiarato il presidente dell’istituto Tino Cornaglia – significa continuare a prendersi cura del territorio e delle comunità che ne fanno parte. Il nostro percorso è fatto di uno sviluppo continuo, solido e sostenibile, fondato su valori di partecipazione e responsabilità condivisa. Il nostro modo di fare banca si traduce ogni giorno in azioni concrete a sostegno del territorio, con l’obiettivo di contribuire in modo equilibrato e duraturo al benessere della comunità.”

“Il bilancio 2025 conferma la solidità strutturale della nostra Banca - dice il direttore generale Enzo Cazzullo –. I volumi e il numero dei clienti crescono in misura costante, nella misura del 5%. Prosegue il sostegno concreto all’economia reale, con oltre 350 milioni di credito alle imprese (+20% la crescita media dell’ultimo triennio) e 120 milioni di mutui alle famiglie (+22% rispetto al 2024), con un tasso medio inferiore del 15% rispetto a quello mediamente applicato dal sistema bancario; al contempo la raccolta della clientela viene remunerata a condizioni economiche più vantaggiose, nella misura del 18% rispetto al sistema. A conferma di come l’utile non sia un fine, ma uno strumento che consente alla Banca di alimentare il proprio sostegno alle famiglie e alle imprese. Il nostro impegno resta quello di accompagnare lo sviluppo del territorio con responsabilità e visione”.

“Siamo da sempre la banca che serve al fianco dei soci, delle famiglie e delle imprese. Il nostro modello di 'relazione aumentata' integra innovazione e strumenti digitali senza mai perdere il valore centrale del rapporto umano", ha concluso Pierpaolo Stra, presidente del Comitato Esecutivo.

E. M.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium