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Economia | 26 marzo 2026, 19:37

Funivie ferme da sette anni: la CGIL chiede il ripristino urgente di un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio

Secondo il sindacato, la responsabilità del ritardo è tutta politica: le istituzioni non possono più rimandare il ripristino di un impianto fondamentale per creare nuove filiere industriali e rafforzare il tessuto produttivo locale

Funivie ferme da sette anni: la CGIL chiede il ripristino urgente di un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio

Anni di attesa e un impianto industriale ancora fermo. Andrea Pasa, segretario provinciale della CGIL, interviene per sottolineare l’urgenza di ripristinare le funivie, infrastruttura moderna e strategica per lo sviluppo del territorio. Secondo il sindacato, la responsabilità è tutta politica e le istituzioni non possono più rimandare.

“Sono sette anni che questa infrastruttura aspetta di essere ripristinata. Sette anni in cui si sono succeduti tre governi e tre ministri. E oggi? L’attuale governo è in carica da tre anni. Tre anni di immobilismo totale. La verità è semplice: la responsabilità è politica. Ed è tutta in capo al Ministero delle Infrastrutture e al presidente Bucci, nel suo ruolo di commissario straordinario.

Per la CGIL lo diciamo con chiarezza, ancora una volta: il ripristino di questa infrastruttura non è un’opzione, è una necessità. È fondamentale per lo sviluppo del territorio. Parliamo di un’infrastruttura ecocompatibile, moderna — nonostante oltre cent’anni di storia — e strategica.”

“Una struttura su cui costruire un nuovo modello di sviluppo: un polo integrato che metta insieme ferro, fune, porto e parchi. Non solo carbone. Ma nuove filiere, nuove rinfuse: vetro, sabbie, materiali per i cementi. Questa è la direzione. Questa è la scelta che serve. Per la politica regionale le Funivie sono archeologia industriali? Se lo hanno dichiarato sono vergognosi. È l'infrastruttura più moderna che esiste oggi a SV, in Liguria e nel Paese. Se considerano le funivie archeologia industriale, è solo responsabilità della politica nazionale e regionale.”


 

Redazione

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