Questa mattina, chi si è trovato a passeggiare sul lungomare di Pietra Ligure, si è imbattuto in una serie di cartelli decisamente fuori dal comune. A prima vista sembrano vere ordinanze comunali, complete di stemma istituzionale e linguaggio burocratico. Ma è bastato leggere qualche riga - a partire dall'ente responsabile del procedimento, un fantomatico “Compartimento marittimo e fluviale della Val Maremola” - per capire che si trattava di un’operazione dal tono fortemente ironico.
L'ordinanza comunale del 1° aprile 2026 (data scelta non a caso) denominata “Bolkestein & Affogati” cita il “drammatico decremento del numero dei bagnini causato dalla Direttiva Bolkestein” e sostiene che “nell’estate 2026 gli assistenti bagnanti diminuiranno del 37,8%”, premesse che porterebbero a un improbabile provvedimento: “Il divieto di sosta” per chi non sia in possesso di un fantasioso “attestato di capacità natatoria anti-Bolkestein”, un documento “rilasciato esclusivamente dal Settore Demanio Marittimo Comunale”. Il cartello suggerisce infatti che persino parcheggiare vicino al mare potrebbe comportare il rischio di “accedere al litorale” senza adeguate competenze natatorie.
L’ironia si fa ancora più esplicita nella sezione delle esenzioni, dove compaiono categorie surreali come “nonni che hanno attraversato a nuoto il rio Scarincio prima del 1978” o persone munite di “salvagente gonfiabile a forma di fenicottero rosa”, descritto come efficace contro “squali e assessori comunali”.
Ma è nelle sanzioni che il testo raggiunge il suo apice comico: tra le punizioni previste figurano la “traversata Pietra Ligure – Isola Gallinara remando su gozzo ligure, cantando tutta la discografia di Ricky Gianco all’andata e di Bruno Lauzi al ritorno” oppure “50 metri di apnea sott’acqua urlando ‘Bolkestein boia!’ a bocca chiusa”. E ancora, l’obbligo di “rimanere a galla leggendo il ‘Milleproroghe’ al contrario senza mai dire ‘Belin’” o di ripetere cinquanta volte che “la pizza bianca non esiste, e il pesto senz’aglio è una m....”. A firmare il tutto è “Il grande incursore Ammiraglio Filippo Cav. Triglia”.
Non è ancora chiaro chi abbia affisso i cartelli, ma il pensiero corre al gruppo di amici pietresi e della Val Maremola che ogni 1° aprile salgono alla ribalta con iniziative improbabili...
Nel frattempo l’iniziativa ha già centrato un obiettivo: riportare il sorriso, anche se per un breve momento, sul lungomare di Pietra Ligure dove - in attesa della conclusione del bando per l'assegnazione delle concessioni demaniali - le attività balneari sono costrette allo stop forzato.















