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Politica | 02 aprile 2026, 19:25

Albenga, crolla il controsoffitto nell’ambulatorio di Neuropsichiatria infantile. Casella (AVS): "Solo per una fortuita coincidenza nessuno si è fatto male"

Il consigliere regionale chiede chiarezza sull'accaduto, "un fatto grave", e dichiara: "Garantire sicurezza a pazienti e lavoratori"

Albenga, crolla il controsoffitto nell’ambulatorio di Neuropsichiatria infantile. Casella (AVS): "Solo per una fortuita coincidenza nessuno si è fatto male"

“Il cedimento del soffitto dell’ambulatorio di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza ad Albenga è un fatto grave, su cui è doveroso chiedere chiarezza. Solo per una fortuita coincidenza, nessuno si è fatto male: né i giovani pazienti, né i loro familiari, né gli operatori sanitari impegnati nelle valutazioni diagnostiche e nelle terapie riabilitative. Ma il disagio è stato grande, con l’annullamento di alcune visite per l’inaccessibilità degli spazi, e rischia di essere ancora più importante nelle prossime settimane, col trasferimento delle attività nel consultorio di viale Otto Marzo ad Albenga e nell’ex ospedale di Finale Ligure”

Jan Casella, consigliere regionale di AVS, chiede un rapido e risolutivo intervento per sistemare l’ambulatorio di Neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza, dove ieri si è verificato il crollo del soffitto in un corridoio, proprio in una zona dove spesso sostano i pazienti e i loro familiari, oltre a sollecitare un attento monitoraggio degli edifici pubblici, in modo da scongiurare episodi simili.

“Purtroppo non è un Pesce d’aprile, ma è la dura realtà con cui deve fare i conti quotidianamente la sanità pubblica in Liguria - ricorda Jan Casella - Per fortuna non ci sono stati danni alle persone, ma non ci si può sempre affidare alla sorte: serve un monitoraggio attento delle strutture pubbliche, per prevenire episodi di questo genere, che rischiano di trasformarsi in tragedia. Parliamo di una sede aperta appena un anno fa, perché la Neuropsichiatria infantile è stata tolta dal quarto piano dell’ospedale Santa Maria di Misericordia per essere spostata in un edificio di viale Martiri della Foce, accanto al Serd, il servizio per il contrasto alle dipendenze patologiche”.

“Presenteremo un’interrogazione in Regione per capire come sia potuto accadere questo crollo e per sollecitare un tempestivo intervento di consolidamento, in modo da rimuovere ogni rischio per l’incolumità delle persone. Riteniamo indispensabile un esame approfondito degli edifici che ospitano servizi pubblici, in particolare quelli utilizzati per finalità sanitarie, per individuare eventuali carenze strutturali e impedire il ripetersi di questi incidenti”, conclude Jan Casella.

Redazione

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