Domenica 5 e lunedì 6 aprile molti italiani si ritroveranno a fare la spesa all'ultimo momento, ma le regole cambiano da catena a catena e spesso anche da negozio a negozio. Il quadro complessivo vede la domenica di Pasqua come il giorno con più chiusure, mentre Pasquetta registra una disponibilità maggiore, specialmente nei centri urbani e nelle zone ad alta frequentazione. In quasi tutti i casi in cui i negozi saranno aperti, gli orari saranno comunque ridotti rispetto al consueto.
Prima di uscire di casa, è sempre consigliabile verificare gli orari sul sito della propria catena o contattare direttamente il punto vendita.
Carrefour — Ampia autonomia ai singoli punti vendita. Tendenza alla chiusura a Pasqua, più aperture a Pasquetta ma con fasce orarie limitate.
Conad — Previste aperture straordinarie sia a Pasqua sia a Pasquetta in numerose regioni, con maggiore copertura nelle aree più popolose. Orari speciali.
Coop — Maggioranza dei punti vendita chiusa il 5 aprile. Riapertura diffusa a Pasquetta, generalmente con orario ridotto.
Crai — Per lo più chiusi a Pasqua, con possibili aperture parziali in alcuni negozi. Più aperture il lunedì, ma con variazioni locali.
Esselunga — Chiusura il 5 aprile. Riapertura lunedì 6 con orario domenicale, indicativamente 8–20, salvo eccezioni.
Eurospin — Molti negozi chiusi a Pasqua; chi apre potrebbe farlo con orari ridotti. Apertura più generalizzata a Pasquetta, con differenze territoriali.
Famila — Prevalente chiusura domenica. Quasi tutti i punti vendita aperti lunedì, spesso con orario ridotto.
Lidl — Generalmente chiuso a Pasqua. Riapertura a Pasquetta, di norma con orario ridotto.
Md — Chiusura prevalente il 5 aprile, con possibili aperture mattutine in alcuni negozi. Lunedì quasi tutti aperti, ma con orari variabili.
Pam — Situazione a macchia di leopardo: schema più comune è chiusura domenica e apertura ridotta lunedì, ma esistono eccezioni in entrambi i sensi.
Penny Market — Chiusi il 5 aprile. Maggioranza dei punti vendita aperta a Pasquetta con orari modificati.
La variabile territoriale resta determinante: lo stesso brand può comportarsi diversamente a seconda della città, della zona commerciale e delle scelte del singolo gestore. La domenica di Pasqua rimane il giorno a rischio chiusura più elevato; per chi non vuole trovare le serrande abbassate, verificare in anticipo è l'unica precauzione davvero efficace.














