Prosegue l’intervento di ristrutturazione dell’immobile di via Nizza 10A a Savona, destinato a ospitare nuovi spazi abitativi per anziani non autosufficienti. L'azienda pubblica di servizi alla persona Opere Sociali di Nostra Signora di Misericordia, proprietaria dell'immobile, con una delibera del 17 marzo, ha però disposto la liquidazione parziale del secondo e terzo stato di avanzamento dei lavori. L’importo che verrà liquidato all’impresa appaltatrice supera i 207 mila euro, più Iva, mentre una parte delle somme è stata momentaneamente trattenuta.
Infatti, nel corso delle verifiche amministrative, è emersa un’irregolarità contributiva relativa a una delle ditte subappaltatrici coinvolte nel cantiere, incaricata di alcune lavorazioni per un importo di circa 30 mila euro. Siccome dal momento non risulta disponibile un Durc regolare, è stata trattenuta cautelativamente l’intera quota legata a quel subappalto.
La scelta consente comunque di procedere con il pagamento della parte restante dei lavori già eseguiti, evitando rallentamenti nel cantiere e garantendo il rispetto delle tempistiche previste dal programma del PNRR.
Il progetto prevede la riqualificazione completa dell’edificio, conosciuto in passato come sede del Cesavo, con l’obiettivo di ricavare alloggi attrezzati in grado di ospitare fino a dodici anziani. L’intervento comprende non solo la ristrutturazione degli spazi interni e delle aree esterne, ma anche l’installazione di strumenti tecnologici e soluzioni che permettano agli ospiti di vivere in modo il più possibile autonomo, pur restando collegati ai servizi di assistenza e alla rete sanitaria.
Il progetto di riqualificazione, che coinvolge Opere Sociali, il Comune e il Distretto sociosanitario, è stato finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per un costo complessivo di 1 milione e 371 mila euro. L’iniziativa rientra nel piano di investimenti “Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti”.
È prevista la realizzazione di alloggi per ospitare fino a 12 persone anziane non autosufficienti. Gli spazi saranno dotati di tecnologie innovative per favorire l’autonomia degli ospiti, con un collegamento alla rete dei servizi integrati sociali e sociosanitari, garantendo la continuità assistenziale alle persone fragili.














