"Il nostro è il tempo della forza: come ha ricordato papa Leone XIV, non è cristiano chi sgancia bombe e vive secondo la logica della forza". Lo ha detto il vescovo di Savona-Noli, monsignor Calogero Marino, aprendo il terzultimo incontro della "Scuola della Parola", tenutosi ieri sera nella parrocchia San Giuseppe.
"Sant'Ignazio di Antiochia diceva che è meglio essere cristiani senza dirlo piuttosto che dirlo senza esserlo. Il nome 'cristiano' non può essere detto o proferito, ma soltanto esperito al prezzo della vita – ha aggiunto –. Credo sia importante ricordare il contesto di questa nostra meditazione, un contesto che, in modo sempre più drammatico, evidenzia la distanza del Vangelo rispetto a ciò che accade oggi nel mondo, forse anche nella nostra stessa vita. Facciamo in modo che le sillabe preziose dell'Evangelo circoncidano il nostro cuore e lo convertano".
"Il titolo di stasera, 'Nella Sua Pasqua, consegnò lo Spirito', forse ci sorprende, perché oggi è Pasqua e Turoldo ci ha invitati a essere felici per questo evento – ha proseguito monsignor Marino –. In questi giorni si parla dell'altra faccia della Luna, del suo volto nascosto: la resurrezione di Gesù è l'altro volto della Croce. Non dobbiamo mai dimenticare che i Vangeli non narrano l'evento della resurrezione, mentre raccontano in abbondanza il dramma della Croce".
A conclusione della serata, il vescovo ha invitato i presenti e tutti i fedeli agli ultimi due appuntamenti della "Scuola della Parola": venerdì 8 maggio alle ore 21, sempre nella parrocchia San Giuseppe, in piazza Martiri della Libertà, e sabato 23 maggio in occasione della Veglia di Pentecoste. Ha quindi rivolto nuovamente gli auguri di buona Pasqua.














