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Politica | 22 aprile 2026, 08:14

Verso il congresso per la nomina del segretario provinciale del Pd, test decisivo per l'appuntamento elettorale del 2027

Parrinello andrebbe verso la riconferma. Direzione il 24 aprile e 15 giorni per le candidature. Il nuovo segretario dovrà guidare la sfida su Savona e una ventina di Comuni

Verso il congresso per la nomina del segretario provinciale del Pd, test decisivo per l'appuntamento elettorale del 2027

Il Pd provinciale si prepara al congresso per eleggere il nuovo segretario che, salvo colpi di scena, sarebbe l’uscente Emanuele Parrinello.

I democratici vogliono farsi trovare pronti all’appuntamento e a una campagna elettorale che per Savona potrebbe rivelarsi particolarmente impegnativa se il centrodestra si dimostrerà realmente interessato a strapparle la città di Marco Russo e troverà un nome “forte” da contrapporgli. 

Giovedì 24 aprile sarà convocata la direzione provinciale del Pd con il compito di nominare la Commissione congressuale, che darà appunto il via ai congressi. Da quella data ci saranno 15 giorni di tempo per la presentazione delle candidature e, al momento, seppur in via non ancora ufficiale, ci sarebbe quella di Emanuele Parrinello. Nel 2022 Parrinello era stato eletto con 588 voti (pari al 98,73%) dall’assemblea che si era tenuta alla Sms La Rocca di Legino, a Savona. I democratici andranno inoltre al voto per 28 dei 29 circoli della provincia.

La segreteria sarà quella che dovrà occuparsi della tornata elettorale del prossimo anno, che vedrà il rinnovo di una ventina di Comuni, molti dei quali a guida centrosinistra. Tra questi c’è la città capoluogo, in un contesto in cui alcune scelte amministrative, come la raccolta dei rifiuti e le pedonalizzazioni, hanno causato aspre critiche da parte di molti savonesi, compresi elettori che alle amministrative del 2021 avevano creduto nel progetto delineato nell'Agenda di Russo e gli avevano dato fiducia. 

In un incontro a Savona, Stefano Bonaccini, proprio sulle future elezioni nella città capoluogo, aveva auspicato una coalizione ampia, comprendendo anche i 5 Stelle, che restano divisi al loro interno. Il compito del prossimo segretario, che dovrà occuparsi anche di questa ipotesi, non sarà facile, nonostante il Pd si trovi in un’ondata positiva dopo il no al referendum e dopo la città capoluogo di regione strappata al centrodestra. Ma Savona non è Genova.

Elena Romanato

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