Sondaggi, presunti nuovi candidati sindaci del Pd alle amministrative e smentite accendono il dibattito politico in vista delle elezioni amministrative del 2027, insieme alle politiche.
Elisa Di Padova, vicesindaca della giunta Russo e capo delegazione Pd in giunta, interviene con una riflessione politica sul prossimo appuntamento elettorale, sulle sfide e progettualità dell’amministrazione e il ruolo del Partito Democrtico.
"Non risultano esserci dubbi nel partito sul fatto che Marco Russo sia il candidato sindaco, che peraltro ha già ricevuto l'appoggio di tutta la coalizione – dichiara Di Padova –. Siamo uniti e non ci sono frizioni, anche il nostro partito regionale ha dichiarato, come è giusto, appoggio e sinergia con le scelte del territorio".
Il progetto politico dell’amministrazione Russo, quindi, deve proseguire per poter essere portato a termine.
"Crediamo in un progetto politico che deve andare avanti – aggiunge Di Padova – il primo, ricordo, che in Liguria ha riportato la vittoria del centrosinistra. Un progetto in cui il Partito Democratico è stato ed è protagonista. E si tratta anche di credere in un progetto amministrativo. Quando si fa campagna elettorale è facile sentirsi promettere il “cambiamento”. Poi, quando si governa, non sono tanti quelli che trasformano il sostantivo in verbo".
"Perché per cambiare – aggiunge Di Padova – ci vuole coraggio e assumersi la responsabilità delle scelte. Questa, insieme alla coerenza, è una cosa che i cittadini capiscono e, anche se alcune cose possono non vedersi subito, anche se si devono affrontare alcuni disagi, è qualcosa che le persone apprezzano".
Poi le progettualità e le sfide per l’amministrazione: "Abbiamo affrontato e stiamo affrontando sfide complesse senza sottrarci – sostiene –. I processi avviati, le risorse che siamo stati in grado di intercettare sono eccezionali e sono frutto di un’idea di città chiara. È inevitabile incontrare anche qualche difficoltà quando si riattivano in poco tempo parti di città e progettualità così importanti e diverse, ma in questo momento storico e per le condizioni in cui era la città (divisa, disillusa, senza un obiettivo) stare fermi o basarsi sull’esclusiva ricerca del consenso sarebbe stato un grave e imperdonabile errore".
Come delegata del Partito Democratico, affronta poi il tema delle elezioni politiche, con l’auspicio di avere un rappresentante savonese in Parlamento e una coalizione “larga”.
"Il nostro territorio è compatto, il Partito Democratico lo è – conclude – lavora sodo e guarda avanti con i circoli e tutti i suoi iscritti sui tanti temi nei tavoli aperti nei mesi scorsi per il programma elettorale. Lo stiamo facendo con gli iscritti e con i dirigenti politici, naturalmente anche con Roberto Arboscello, il cui ruolo è per noi fondamentale con la sua preziosa e proficua attività in Regione. Ed è bene che ci diciamo che la nostra provincia debba pretendere finalmente una rappresentanza a Roma, che manca da tempo. Sarebbe un'altra vittoria per tutti: una provincia forte, con un capoluogo forte, sostenuto da una larga coalizione che così potrà essere rappresentata nelle tante sfide del nostro comprensorio per un rilancio vero e a tutti i livelli".














