Proseguono i lavori per la nuova diga di Vado.
Negli ultimi giorni nel porto vadese è stato saldato l'undicesimo cassone funzionale al collegamento delle opere realizzate a mare con la diga esistente collegata a terra.
"Questo ci consentirà nel breve periodo di attaccare i lavori su due fronti attraverso dei mezzi marittimi che opereranno lato mare e dei mezzi terrestri che opereranno lato terra - spiega Filippo Serafini, direttore dei lavori - Per raggiungere l'attuale configurazione abbiamo provveduto a spostare 11 cassoni della diga esistente e realizzato 4 nuovi che sono tutti ad oggi posizionati nella configurazione di progetto".
Sono in corso di realizzazione anche i muri paraonde.
"Negli ultimi mesi è stata ideata inoltre una variante migliorativa che tramite l'utilizzo degli ultimi due cassoni della diga esistente posizionati all'interno del bacino portuale ci consentirà alla fine dei lavori di avere un'ulteriore area di manovra fondamentale anche per la realizzazione della seconda fase della diga attualmente in fase di progettazione" continua Serafini.
È all'80% lo stato di avanzamento dei lavori e la fine degli interventi sono previsti entro la fine del 2026.
La seconda fase del progetto di realizzazione della nuova diga invece, presentato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, è suscettibile di determinare impatti ambientali significativi e negativi e, quindi, sarà essere sottoposto al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale.
A disporlo il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica dopo che non era stato possibile escludere quindi la presenza di ricadute potenzialmente significative sull’ambiente marino e terrestre.

















