Sarà Angiola Minella, una delle 21 Madri Costituenti, al centro del nuovo lavoro di Cristina Ricci, che torna a indagare la storia delle donne protagoniste del Novecento italiano dopo il saggio dedicato a Lidia Poët. Il libro sarà presentato lunedì 1 giugno alle 18.30 alla Loggia della Repubblica di Noli, in apertura della rassegna Libri sotto la Loggia, in dialogo con Simona Ferretti.
Nata a Torino nel 1920 in una famiglia dell’alta borghesia, Minella resta orfana del padre a soli 12 anni, in seguito a un omicidio che segna una frattura decisiva nella sua vita. È l’inizio di un percorso di progressiva consapevolezza che la porterà, durante la guerra, ad aderire alla Resistenza, prima in Piemonte e poi in Liguria.
È a Savona che la sua vicenda politica prende forma: qui si stabilisce, intreccia legami con l’ambiente antifascista e sposa Piero Molinari, partigiano ed esponente del Partito comunista. Il 2 giugno 1946 viene eletta all’Assemblea Costituente e contribuisce ai lavori che daranno vita alla Carta costituzionale della Repubblica.
Nel dopoguerra Minella si impegna nell’Unione Donne Italiane, di cui diventa una figura di riferimento, e negli anni Cinquanta rappresenta l’organizzazione presso la Federazione Democratica Internazionale delle Donne, con sede a Berlino Est. La sua attività parlamentare si sviluppa lungo più legislature, con un’attenzione costante ai temi dei diritti delle donne, della maternità, dell’infanzia, della sanità e dell’assistenza sociale, attraverso numerose proposte di legge presentate insieme alle colleghe di partito.
Nel suo nuovo libro, Cristina Ricci sceglie la forma del diario immaginario per restituire la dimensione più intima e politica della protagonista. Un espediente narrativo che accompagna il lettore dentro le tappe di una vita interamente dedicata all’impegno civile e alla costruzione della democrazia italiana.














