Regione Liguria ha presentato la roadmap per la formazione dedicata ai mestieri richiesti dalla Blue Economy, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra il sistema formativo regionale e le esigenze delle imprese del settore. Il percorso porterà all’Istituzione della ‘Scuola delle professioni del Mare’, per la quale Regione Liguria ha già attivato il Tavolo ForMare e avviato tutti i contatti con le principali imprese del settore e gli stakeholder.
Con una delibera di Giunta del 2 aprile 2026, è stato istituito il Tavolo tecnico regionale ForMare, dedicato all'analisi dei fabbisogni formativi e occupazionali del comparto marittimo, portuale e logistico e finalizzato a favorire una sempre maggiore integrazione tra sistema formativo e sistema produttivo, primo e fondamentale passo verso la nascita della Scuola.
Il Tavolo regionale per i nuovi mestieri del mare è finalizzato a dare una risposta alle nuove esigenze di formazione della blue economy e annovera tra i suoi principali obiettivi l’analisi dei fabbisogni professionali emergenti, la riduzione del divario tra domanda e offerta di competenze e il rafforzamento dell’allineamento tra i percorsi formativi e le necessità delle imprese.
Primo traguardo sarà la convocazione della prima riunione del Tavolo entro luglio. Sotto il coordinamento della Presidenza della Regione, saranno chiamati a far parte del Tavolo i rappresentanti dei quattro Comuni capoluoghi, il Rettore dell’Università di Genova e il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale.
L’istituzione del Tavolo tecnico regionale ForMare si inserisce in un quadro di interventi già consolidato attraverso il quale Regione Liguria sostiene lo sviluppo delle competenze per la Blue Economy mediante un’offerta formativa articolata, dedicata a cogliere i bisogni del mercato in relazione alle professionalità emergenti nel settore della Blue Economy, i “nuovi mestieri del mare”.
In attesa del completamento di questo percorso, per il quale sono necessari riscontri con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con l’Ufficio Regionale Scolastico, sono state organizzate soluzioni formative per dare risposte alle esigenze del mercato della Blue Economy.
Sono state autorizzate dal ministero, per l’anno scolastico 2026/2027, due nuove filiere formative tecnologico-professionali 4+2 dedicate alla Blue Economy, realizzate con la partecipazione dell’Istituto Nautico San Giorgio, degli organismi formativi regionali Fondazione CIF e Villaggio del Ragazzo e della Fondazione ITS Accademia Italiana della Marina Mercantile. Le filiere consentiranno agli studenti di sviluppare competenze avanzate, garantendo continuità formativa dai percorsi iniziali fino all’alta specializzazione tecnica ITS.
Questi i due indirizzi autorizzati:
- Tecnico superiore per la logistica e il trasporto intermodale trasporti e logistica
- Tecnico superiore per l’efficientamento, la produzione e la manutenzione di mezzi di trasporto nautico.
Importanti novità arrivano anche per l’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Regione Liguria sta infatti definendo nuove curvature regionali delle figure professionali nazionali, pensate per valorizzare le specificità della Blue Economy e del mercato del lavoro ligure che verranno formalizzati in giunta, definibili come specifici sotto – indirizzi delle figure nazionali per le quali sono già attivi i corsi di:
• operatore dei servizi e sistemi logistici – (Gestione documentale e amministrativa delle merci nel contesto portuale);
• operatore dei servizi e sistemi logistici – (Gestione, movimentazione e stoccaggio delle merci nel contesto marittimo);
• operatore ai servizi di promozione e accoglienza – (Accoglienza e assistenza dei clienti di bordo);
• operatore del montaggio e della manutenzione di imbarcazioni da diporto (Montaggio, adattamento e completamento degli scafi, nella finitura delle imbarcazioni da diporto);
• operatore del legno – (Lavorazione, montaggio e assemblaggio di componenti lignei per imbarcazioni);
• operatore meccanico – Saldatura e giunzione dei componenti (Saldatore navale);
• operatore di impianti termoidraulici – (Frigorista in ambito navale).
Tali figure potranno essere oggetto della programmazione dei percorsi triennali che partiranno nell’anno formativo 2027/2028 e dei percorsi in duale che partiranno nell’anno formativo 2026/2027
Entro la fine di giugno verrà pubblicato il bando, del valore complessivo di 5 milioni a valere sul Fondo Sociale Europeo, per l’attivazione dei nuovi corsi di Formazione Professionale per Adulti modellati sulle competenze richieste dal comparto del mare, che Regione Liguria ha intercettato grazie agli incontri con le Associazioni di Categoria e le Rappresentanze territoriali. Il bando resterà aperto per tutta l’estate e finanzierà percorsi formativi, che inizieranno in autunno, rivolti a persone disoccupate, con l’obiettivo di creare competenze specialistiche nei comparti della portualità, della logistica, della nautica, del diportismo e del settore crocieristico.
La nuova offerta rappresenta una prima risposta concreta ai fabbisogni delle aziende che operano nei diversi ambiti dell’economia del mare, in attesa della realizzazione della Scuola delle Professioni del Mare, progetto che richiede tempi tecnici più lunghi ma su cui Regione Liguria sta lavorando per creare un polo dedicato alla formazione specialistica e al rafforzamento delle competenze legate alla Blue Economy.
“La Liguria si conferma Regione molto dinamica. I dati sull’economia e sull’occupazione confermano un costante trend di crescita guidata dalla Blue Economy – sottolinea il presidente della Regione Marco Bucci -. Eppure i risultati potrebbero essere molto superiori, visto che dalle imprese registriamo sempre una forte richiesta di profili professionali e di manodopera qualificata. Persiste questa difficoltà a trovare figure rispondenti alle esigenze del mercato. Il dovere di un’amministrazione pubblica è quella di venire incontro a chi investe e crea ricchezza sul territorio, di essere un facilitatore per le imprese. L’avvio di questi importanti percorsi formativi è una risposta concreta a queste esigenze, ma è solo il primo passo messo in campo da Regione Liguria in attesa di completare il percorso per la realizzazione della Scuola delle Professioni del Mare, per il quale sono stati già predisposti i passaggi fondamentali”.
"Negli ultimi anni l'amministrazione regionale ha intrapreso un percorso virtuoso e contraddistinto da investimenti ingenti per fare crescere il settore della Blue Economy - commenta il vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Formazione Simona Ferro -. Questa roadmap testimonia la nostra volontà di guardare al futuro e costruire nuove opportunità per i lavoratori del mare e per le nostre imprese. È in arrivo a fine giugno un nuovo bando per il quale stanzieremo 5 milioni di euro, è stato recentemente istituito il Tavolo tecnico ForMare e nel prossimo anno scolastico nasceranno due filiere formative specifiche afferenti al comparto marittimo. Oltre a queste azioni, vanno citati i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e di Istruzione Tecnologica Superiore, che rappresentano un fiore all'occhiello della nostra offerta formativa: tra gli ITS liguri, ad esempio, spicca l'Accademia Italiana della Marina Mercantile, che nel 2025 ha avuto esiti occupazionali superiori al 95%. Questi dati raccontano la Liguria come una vera eccellenza a livello nazionale e la bontà delle attività che abbiamo proposto per unire domanda e offerta di lavoro, favorire l'istituzione di nuove figure professionali altamente qualificate e soddisfare le richieste di un settore strategico di primaria importanza come quello legato al mare".
Proprio per favorire una sempre maggiore integrazione tra sistema formativo e sistema produttivo, ad aprile Regione Liguria ha istituito il Tavolo tecnico regionale ForMare, organismo dedicato all'analisi dei fabbisogni formativi e occupazionali del comparto marittimo, portuale e logistico. In questo modo Regione si è dotata di uno strumento permanente di confronto con imprese, associazioni di categoria e sistema formativo per analizzare i fabbisogni professionali emergenti, ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze e progettare percorsi sempre più aderenti alle esigenze del mercato.
“Negli ultimi mesi sono stati coinvolti diversi attori della Blue Economy ligure, tra cui aziende della cantieristica, associazioni di categoria, enti di formazione e rappresentanti del sistema produttivo. Dal confronto è emersa una forte richiesta di professionalità diverse, con percorsi formativi che variano da pochi mesi a diversi anni, soprattutto nelle aree di Genova e La Spezia – commenta il referente del Progetto Scuola Professioni del Mare Sandro Scarrone -. In collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Liguria si è quindi stabilito, come obiettivo di lungo periodo, la creazione di una scuola appositamente pensata per formare i nuovi professionisti della blue economy; nel breve e medio termine, invece, puntiamo a sviluppare percorsi formativi attraverso scuole ed enti già esistenti, basandosi sulle reali esigenze del settore. Sarà avviata una campagna di orientamento rivolta ai giovani e alle loro famiglie per far conoscere le opportunità occupazionali offerte dalla Blue Economy, anche al di fuori della Liguria”.
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