I rappresentanti sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil stanno seguendo da mesi la condizione dei lavoratori dipendenti di RBB, azienda in appalto nell’ambito della costruzione della nuova diga del Porto di Genova, alla quale prima è stato rescisso il contratto ed attualmente, a seguito dell’inchiesta della magistratura su sfruttamento e caporalato, è finita in amministrazione giudiziaria.
Domenica scorsa, in modo del tutto informale, Feneal Uil,Filca Cisl, Fillea Cgil sono state informate dagli iscritti che per la giornata di oggi era stata convocata una sessione di conciliazione nella sede di
Confindustria Genova.
Non essendo pervenuta alcuna convocazione formale le tre segreterie sindacali hanno appurato, ancora informalmente, che effettivamente nella giornata odierna è fissato un incontro presso Confindustria nel quale, ai dipendenti RBB, sarebbe proposta la sottoscrizione di verbali di conciliazione individuale il cui contenuto non è condiviso.
"Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil stigmatizzano il comportamento di Confindustria che si presta a tale intermediazione, metodo che contrasta con il buon andamento delle relazioni industriali ed è gravemente lesivo degli accordi interconfederali che regolamentano il confronto tra le parti sociali - dicono le tre sigle sindacali - Già a maggio scorso, quando l’azienda aveva perso l’appalto, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil avevano promosso presso Ance Genova la possibilità di siglare un accordo per l’ottenimento della cassa integrazione ordinaria per garantire un sostegno economico ai lavoratori che non avessero trovato occupazione in altri cantieri, passaggio che sarebbe stato trasparente e quello sì di aiuto a lavoratori che hanno perso tutto, retribuzione e occupazione".
"Feneal Uil Filca Cisl Fillea Cgil hanno pertanto diffidato Confindustria a promuovere simili iniziative in violazione degli accordi interconfederali e contestualmente è stato chiesto un incontro alla struttura commissariale per fare luce sulla vicenda della quale deve essere messa a conoscenza anche la magistratura"














