/ Agricoltura

Agricoltura | 06 agosto 2026, 11:41

Agricoltura, la Camera approva il Coltivaitalia: oltre un miliardo al settore primario

Il provvedimento passa in prima lettura a Montecitorio. Ora l'esame al Senato: le risorse saranno operative dai primi mesi del 2027. Nel pacchetto 970 milioni per la sovranità alimentare, 150 per giovani e donne, un commissario straordinario per la Xylella

Agricoltura, la Camera approva il Coltivaitalia: oltre un miliardo al settore primario

La Camera ha approvato in prima lettura il Coltivaitalia, il provvedimento che destina all'agricoltura oltre un miliardo di euro di nuovi investimenti. Il testo passa ora al Senato, dove l'iter riprenderà con la ripartenza dei lavori parlamentari: l'obiettivo dichiarato dal governo è rendere disponibili le risorse a partire dai primi mesi del 2027.

Si tratta, secondo il ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, di una dotazione aggiuntiva senza precedenti per dimensioni nella storia repubblicana. Il ministro Francesco Lollobrigida ha rivendicato i risultati del comparto — primo in Europa per valore aggiunto agricolo, con 74,5 miliardi di euro di export agroalimentare — e ha collegato il nuovo stanziamento a un piano di investimenti pubblici che sfiora i 17 miliardi. Con il Coltivaitalia, ha spiegato, l'esecutivo interviene "lì dove l'Agricoltura ha più bisogno", puntando a ridurre la dipendenza dall'estero e a sostenere i settori ad alto potenziale, il ricambio generazionale e la ricerca.

La voce più consistente riguarda la strategia per la sovranità alimentare. Settanta milioni rifinanziano il Fondo per la sovranità alimentare a sostegno delle filiere in difficoltà, dal grano tenero all'orzo, dal mais alle proteine vegetali.

Trecento milioni vanno alle filiere strategiche, con interventi sull'approvvigionamento di prodotti agricoli, sul rafforzamento delle filiere locali, sulla competitività delle imprese e sull'allevamento di vitelli autoctoni. Altri 300 milioni finanziano il programma "Allevamento Italia", pensato per ridurre il ricorso alle importazioni e rilanciare la produzione nazionale di carne bovina e la linea vacca-vitello: in sede parlamentare il perimetro è stato esteso anche alle strutture allevatoriali.

Una cifra analoga, 300 milioni, sostiene il nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030, tra rilancio strutturale della filiera e contrasto alle fitopatie.

Al comparto olivicolo sono dedicati ulteriori 12,2 milioni. Tre milioni serviranno a istituire e far funzionare il Commissario straordinario nazionale per la Xylella, in carica fino al 31 dicembre 2028, affiancato da una struttura di cinque unità e tre sub-commissari, con il compito di coordinare autorità locali, ricerca scientifica e interventi urgenti.

Sul fronte della diversificazione, 9,2 milioni accompagnano l'ingresso dell'ospitalità tra le attività che le aziende agricole possono offrire nell'ambito dell'oleoturismo e dell'enoturismo nelle aree rurali. Arriva inoltre il divieto di espiantare ulivi destinati a produzioni DOP e IGP per realizzare impianti fotovoltaici o eolici, salvo reimpianto nello stesso sito o in aree limitrofe.

Per stabilizzare i mercati cerealicoli, 10 milioni sono destinati ai contratti di filiera per il frumento: prevedono un credito d'imposta dal 20% al 40% a seconda della durata degli accordi, da tre a cinque anni, con prezzo fissato per l'intero periodo contrattuale.

Al ricambio generazionale vanno 150 milioni per l'accesso al credito dell'imprenditoria agricola giovanile e femminile, ripartiti per il 65% in mutui e per il 35% in contributi a fondo perduto. In parallelo, ISMEA metterà a disposizione 8.417 ettari in comodato d'uso gratuito per dieci anni a giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale. I Comuni potranno inoltre censire i terreni inutilizzati attraverso una "banca comunale delle terre", strumento pensato per il recupero produttivo, il contrasto allo spopolamento e la prevenzione del dissesto idrogeologico.

Ricerca e innovazione ricevono 14,5 milioni: il CREA assumerà 50 nuove unità di personale e saranno sostenute le aziende agricole sperimentali del Crea e degli istituti agrari con investimenti in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica e meccatronica.

Un pacchetto di semplificazione amministrativa punta ad accorciare i tempi burocratici: le istruttorie dei Centri autorizzati di assistenza agricola diventeranno immediatamente esecutive per le pratiche prive di valutazioni discrezionali.

Le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura colpite nel 2025 da epizoozie e fitopatie potranno ottenere una moratoria di dodici mesi sulla quota capitale dei mutui in scadenza nel 2026, sulla base di un'autocertificazione che attesti un calo del volume d'affari di almeno il 20% o della produzione di almeno il 30% (per le cooperative, una riduzione del 20% delle quantità conferite o della produzione primaria).

Un milione è riservato al contrasto della peste suina africana, tra biosicurezza, sorveglianza, recinzioni e strutture temporanee per limitare gli spostamenti dei cinghiali, con sostegni alla filiera suinicola per congelamento e stoccaggio delle carni nelle aree soggette a restrizioni.

Sul capitolo delle pratiche commerciali sleali arriva la diffida: per le violazioni sanabili l'Autorità di controllo potrà concedere 60 giorni per regolarizzare la posizione, chiudendo il procedimento con una sanzione ridotta a un terzo del minimo di legge.

Rafforzati anche i controlli: 1,79 milioni per la verifica dei certificati di cattura sulle importazioni ittiche e per il Nucleo Centrale Pesca Marittima, composto da venti militari della Guardia Costiera, e 0,65 milioni per una banca dati nazionale dei profili analitici di autenticità, utile a verificare origine geografica, varietale e compositiva dei prodotti agroalimentari.

Chiude il provvedimento una norma sulla raccolta dei tartufi nelle aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie: ai gestori è attribuita la facoltà di regolamentarne modalità e condizioni, con sanzioni specifiche per chi raccoglie in violazione delle disposizioni.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium