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Attualità | 14 agosto 2026, 11:10

Ponte Morandi, l’idea del Comitato: un “museo diffuso” con le macerie nei luoghi d’origine delle 43 vittime

La proposta: portare un frammento del viadotto nei Comuni da cui provenivano le persone morte il 14 agosto 2018, accompagnandolo con pannelli e materiali sulla tragedia e sul processo. Possetti: “Un’idea ancora embrionale, ma vogliamo che diventi un monito”

Ponte Morandi, l’idea del Comitato: un “museo diffuso” con le macerie nei luoghi d’origine delle 43 vittime

Trasformare le macerie del ponte Morandi in un “museo diffuso”, portando alcuni frammenti del viadotto nei luoghi d’origine delle 43 vittime della tragedia del 14 agosto 2018. È la proposta lanciata dal Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi in occasione dell’ottavo anniversario del crollo, un dramma che coinvolse anche la nostra provincia: quel giorno infatti perse la vita Giorgio Donaggio, 57enne residente a Toirano.

L’idea è quella di dare un nuovo significato ai resti del ponte, finora utilizzati come reperti nell’ambito della maxi inchiesta e del processo sul disastro, trasformandoli in strumenti di memoria e di conoscenza. “È un’idea ancora embrionale, che deve essere concretizzata e vedremo come evolverà”, spiega la presidente del Comitato Egle Possetti. “Il senso è quello di allestire dei memoriali in ogni cittadina o città da cui provenivano le persone che il 14 agosto 2018 hanno perso la vita”.

Il progetto prevede la possibilità di collocare in ciascun Comune un frammento del viadotto, accompagnato da pannelli informativi, strumenti interattivi o semplici targhe capaci di raccontare non soltanto i nomi delle vittime, ma anche la storia del crollo, le cause emerse dalle indagini e gli sviluppi processuali.

L’obiettivo, nelle intenzioni del Comitato, è fare in modo che i reperti non restino soltanto testimonianze giudiziarie, ma diventino un monito permanente affinché una tragedia simile non possa ripetersi.

I reperti principali resteranno comunque a Genova, all’interno del Memoriale costruito sotto il nuovo ponte San Giorgio. Tra questi anche il cosiddetto “132”, la parte terminale di uno strallo della pila 9, quella collassata il 14 agosto 2018 e considerata uno dei reperti centrali nell’inchiesta sul cedimento del viadotto.

La proposta è arrivata alla vigilia della commemorazione ufficiale dell’ottavo anniversario. Possetti ha colto l’occasione anche per esprimere delusione per l’assenza annunciata della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla cerimonia di Genova. “Dopo la sentenza ci aspettavamo Meloni per la commemorazione”, ha commentato la presidente del Comitato.

A rappresentare il Governo presente il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.

Redazione

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