/ Attualità

Attualità | 17 agosto 2026, 15:16

Lavoro nero e irregolare nel turismo, Filcams Cgil: "Situazione denunciata da anni, non si può più ignorare"

Il sindacato: "Precarietà, salari bassi e condizioni non regolari mali strutturali della filiera turistica. In ballo anzitutto il diritto dei lavoratori, ma anche il nostro sistema turistico economico"

Lavoro nero e irregolare nel turismo, Filcams Cgil: "Situazione denunciata da anni, non si può più ignorare"

22 lavoratrici e lavoratori impiegati in condizioni irregolari, di cui 2 lavoratori con contratto intermittente utilizzati senza le prescritte comunicazioni ad Alassio, 2 lavoratori completamente in nero in uno stabilimento di Laigueglia e altri 8 lavoratori in nero impiegati nella promozione e nella logistica di eventi della movida. Questo il quadro emerso dagli ultimi controlli della Guardia di Finanza nel Savonese, e annunciato stamattina dalle stesse Fiamme Gialle, sull'impiego nel mondo turistico legato in particolare alla balneazione.

Un dato che Filcams Cgil Savona commenta amaramente. "Si tratta di numeri che confermano, purtroppo, ciò che denunciamo da anni - dicono dal sindacato - il problema del lavoro irregolare nel turismo non è un fenomeno occasionale né una semplice 'emergenza di stagione', ma una criticità strutturale che riguarda una parte del sistema turistico della nostra provincia".

"La nostra attività sindacale e vertenziale ci porta quotidianamente a raccogliere le segnalazioni di decine di lavoratrici e lavoratori del turismo che raccontano situazioni di lavoro nero, lavoro grigio, contratti non correttamente applicati, ore effettivamente lavorate superiori a quelle dichiarate, straordinari non pagati, mancato rispetto dei riposi e delle condizioni previste dai contratti collettivi - ricordano ancora - Quello che emerge dai controlli delle forze dell'ordine è quindi soltanto la parte più visibile di un problema molto più ampio. E proprio per questo riteniamo importante non fermarsi al dato delle sanzioni".

Situazioni denunciate, spesso rimaste senza soluzione, che aprono la strada ad alcune considerazioni su punto "politico e sindacale" di "quale modello di turismo vogliamo costruire nel nostro territorio".

"Da anni, come Filcams Cgil, sosteniamo che la qualità dell'offerta turistica passa necessariamente dalla qualità del lavoro - ribadisce convintamente il sindacato - Non può esistere un turismo di qualità se dietro l'accoglienza, gli stabilimenti balneari, gli alberghi, i ristoranti e gli eventi ci sono lavoratrici e lavoratori privati dei propri diritti. È da tempo che ribadiamo come precarietà, bassi salari, lavoro irregolare e condizioni di lavoro insostenibili siano mali strutturali della filiera turistica e come non sia possibile continuare a confondere la difficoltà delle imprese nel reperire personale con una presunta indisponibilità dei lavoratori a lavorare".

"I lavoratori non chiedono privilegi: chiedono un lavoro regolare, dignitoso e adeguatamente retribuito. Un contratto applicato correttamente, un salario dignitoso, il pagamento delle ore effettivamente lavorate, il rispetto degli orari e dei riposi, ferie e contributi, salute e sicurezza non sono elementi accessori: sono le condizioni minime per costruire un settore turistico capace di generare occupazione e futuro", affermano dal sindacato, assieme al concetto che "non esistono 'lavori' e 'lavoretti' e che anche il lavoro stagionale deve garantire diritti, tutele e dignità".

"Affinché il rispetto delle regole diventi una condizione imprescindibile per competere sul mercato" le strade da percorrere, secondo Filcams, sono quindi "il rafforzamento dei controlli e dell'attività ispettiva e un confronto stabile tra istituzioni, organizzazioni sindacali e imprese". "Non possiamo accettare - rimarca il sindacato - che le imprese che rispettano i contratti e investono sul lavoro siano messe sullo stesso piano di chi riduce il costo del lavoro attraverso il nero, il lavoro grigio o l'elusione delle norme. È una questione di diritti, ma anche di concorrenza leale e di qualità del nostro sistema turistico".

"Come Filcams Cgil Savona continueremo quindi a essere presenti nei luoghi di lavoro e sul territorio, a incontrare le lavoratrici e i lavoratori, a raccogliere le loro segnalazioni e ad aprire vertenze ogni volta che emergeranno violazioni - prosegue la nota - Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo anche attraverso le nostre iniziative sul territorio, perché il nostro obiettivo non è semplicemente denunciare ciò che non funziona, ma contribuire a costruire un modello diverso".

L'indirizzo, secondo il sindacato, dev'essere quello di "un turismo che produca ricchezza per il territorio, ma anche lavoro di qualità per chi quella ricchezza la produce ogni giorno. Perché non c'è turismo di qualità senza lavoro di qualità. E non c'è futuro per il turismo se il lavoro continua a essere considerato un costo da comprimere anziché il principale investimento sulla qualità dell'offerta. È questa la direzione che abbiamo condiviso e portato avanti in questi anni nel confronto con le istituzioni locali e con gli operatori del settore: legalità, rispetto dei contratti, stabilità, dignità del lavoro e destagionalizzazione devono essere gli elementi di un nuovo modello turistico per la provincia di Savona".

"I controlli di questi giorni dimostrano che la strada da percorrere è ancora lunga. Ma dimostrano anche che non è più possibile dire che il problema non esiste" chiosano dalla Filcams Cgil.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium