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Attualità | 26 agosto 2026, 08:30

Aurelia Bis, la FILLEA Cgil: "Il cantiere resta al palo, servono fatti e assunzioni"

Il sindacato denuncia ritardi, mezzi e maestranze ancora insufficienti e chiede ad Anas e alle imprese un piano di lavoro certo: "Basta partenze a scartamento ridotto"

Aurelia Bis, la FILLEA Cgil: "Il cantiere resta al palo, servono fatti e assunzioni"

"Dopo le rassicurazioni e le cerimonie che si sono succedute nei mesi scorsi per l’ennesima 'ripartenza' dei lavori dell’Aurelia Bis, la realtà del cantiere tra Savona e Albisola Superiore racconta un'altra storia. Ad oggi, i lavoratori e il territorio continuano ad assistere a un’opera bloccata da una burocrazia estenuante e da un’attività che stenta a decollare concretamente". Ad affermarlo è la FILLEA Cgil di Savona, che esprime forte preoccupazione per i continui ritardi, il protrarsi delle fasi operative e il mancato pieno impiego della forza lavoro promessa.

"Come emerso anche dagli ultimi resoconti e dalle notizie di stampa locale, dopo le risoluzioni contrattuali, i passaggi di consegne e gli annunci ufficiali sull’affidamento al Consorzio Infratech per un lotto dal valore salito a oltre 92 milioni di euro, la presenza di mezzi e maestranze sul campo risulta ancora marginale ed del tutto insufficiente a garantire il rispetto delle tempistiche fissate". 

"Il territorio savonese e le sue infrastrutture non possono più permettersi cantieri fantasma o partenze a scartamento ridotto. Abbiamo accolto con responsabilità gli impegni assunti al tavolo tecnico e le garanzie sul riassorbimento del personale, ma l’auspicio di voltare pagina rischia di trasformarsi nell'ennesima illusione se alle parole non seguono i fatti. È indispensabile passare immediatamente dalle verifiche propedeutiche all'allestimento completo dei campi base e all'avvio massiccio delle lavorazioni su tutto il tracciato e nelle gallerie. Riteniamo urgente il pieno riassorbimento dei lavoratori rimasti senza impiego a seguito delle recenti crisi aziendali ed edili del territorio, valorizzando la manodopera locale qualificata".

"A fronte di un aumento dei costi dell'opera e del continuo slittamento dei cronoprogrammi (ora con l'orizzonte fissato al 2028), chiediamo ad Anas e alle istituzioni competenti la massima trasparenza sull'avanzamento dei lavori e sulla rendicontazione delle risorse". 

La FILLEA Cgil di Savona sollecita la convocazione urgente di un tavolo di confronto con Anas, la Stazione Appaltante e le imprese esecutrici per definire un piano di lavoro certo e un calendario di assunzioni vincolante: "In attesa di segnali concreti e di un’accelerazione tangibile nei prossimi giorni, il sindacato valuterà tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori e di un'opera infrastrutturale vitale per la vivibilità e l'economia del savonese". 

Redazione

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