Una sala consiliare gremita, numerose domande e un confronto diretto tra amministrazione e cittadini. È andato in scena ieri sera l’incontro pubblico promosso dal Comune di Cengio, un appuntamento voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Dotta per fare il punto sulla situazione del paese, affrontare le principali questioni aperte e raccogliere proposte, suggerimenti e osservazioni della cittadinanza.
Tra i temi al centro del confronto non poteva mancare quello del termovalorizzatore, il progetto che da alcuni mesi alimenta il dibattito in tutta la Val Bormida. Una discussione che ha ormai assunto una dimensione territoriale: i sindaci della zona hanno espresso unitariamente la propria contrarietà, mentre è nato un coordinamento che riunisce le due anime della valle, quella ligure e quella piemontese, entrambe contrarie alla realizzazione del termovalorizzatore.
Cengio, insieme a Cairo Montenotte, rientra infatti tra i Comuni individuati da uno studio tecnico come aree potenzialmente idonee a ospitare l’impianto.
Nel corso dell’incontro è arrivata la conferma della posizione dell’amministrazione comunale di Cengio: un no netto al progetto. Una posizione accolta con favore dal Coordinamento No Inceneritore in Valle Bormida Ligure e Piemontese, presente alla serata.
"La posizione del sindaco è di contrarietà assoluta e si fonda su tre motivazioni: l’insostenibile aumento del traffico veicolare, le criticità ancora presenti sul sito Acna e il fatto che la maggior parte dei cittadini sia contraria alla realizzazione dell’impianto. Siamo lieti di avere conferma della posizione del Comune riguardo all’inceneritore e siamo disponibili, nel caso venisse scelto il suo sito, a collaborare con il primo cittadino nella presentazione di osservazioni di contrarietà che siano efficaci per fermarlo", spiegano dal Coordinamento.















