Il calore, il ritmo e l'intensità della tradizione andalusa sbarcano nel cuore del borgo ligure. Domenica 20 settembre alle ore 18:00 Albissola Marina ospiterà l'attesissimo concerto del Trio Mediterranea con lo spettacolo "El fuego flamenco". L'evento si inserisce nella prestigiosa cornice della 36ª edizione di "Musica nei Castelli di Liguria", la rassegna che porta la grande musica alla scoperta dei castelli, delle abbazie e dei borghi medievali più affascinanti del territorio.
Il concerto appartiene al percorso sulla Ceramica e i suoi quattro elementi. L’appuntamento, incentrato sul tema del “FUOCO”, si terrà in Piazza della Concordia, nei pressi del MuDA (Museo Diffuso Albisola).
Il Trio Mediterranea promette di trascinare il pubblico in un viaggio sensoriale ed emozionante attraverso le sonorità e le movenze del flamenco puro, grazie al talento di tre straordinari interpreti: Andrea Candeli alla chitarra, Corrado Ponchiroli (voce, ballo e palmas) e Chiara Guerra (ballo e palmas).
"Non si tratta di una semplice coincidenza tematica: lo spettacolo 'El fuego flamenco' traccia un ponte ideale tra l'energia del 'Duende' – la fiamma interiore, misteriosa e viscerale che abita l'anima dei musicisti andalusi – e il fuoco dei forni albisolesi, quell'elemento primordiale capace di trasformare l'argilla in opera d'arte. Una sinergia perfetta che trova riscontro anche nella contemporanea mostra del MuDA, 'Fuoco ritrovato' di Ugo Nespolo dove la materia si fa palcoscenico vibrante di forme e colori."
Ricordiamo che alle ore 17 ci sarà la visita guidata alla mostra curata dal curatore Riccardo Zelatore.
L'evento non sarà soltanto un'occasione di ascolto, ma un vero e proprio percorso culturale che unisce la musica alle eccellenze artistiche di Albissola Marina. In occasione del concerto, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, sarà infatti possibile visitare sia la mostra "Nespolo - Albisola. Fuoco ritrovato" presso il MuDA Centro Esposizioni, sia l'Oratorio di San Giuseppe (XVIII secolo), che custodisce le preziose opere lignee di A.M. Maragliano e P. Navone.















