Segnalazione di rifiuti non smaltiti correttamente fanno scattare i controlli da parte della Polizia Locale. Una segnalazione dei cittadini che hanno attivato il personale Sea-S e ha portato a un controllo in via Verzellino, all’altezza del polo ecologico situato al civico 59 R, già da tempo sotto la lente degli agenti a causa delle numerose segnalazioni dei residenti.
Sul posto, gli agenti dei nuclei NOPEA e ANNONA hanno accertato la presenza, all’esterno dei cassonetti, di quattro sacchi neri contenenti circa 26 chili di scarti di lavorazione di carni bovine e avicole, insieme a imballaggi di carta e plastica macchiati di sangue.
L’area si presentava in precarie condizioni igieniche, con cattivi odori e un versamento di liquami organici che aveva attirato numerosi insetti.
Le immediate indagini condotte sul posto hanno consentito alla Polizia Locale di risalire al responsabile dell’illecito smaltimento, individuato in un’attività commerciale etnica del centro.
Trattandosi di scarti di origine animale non destinati al consumo umano, la normativa vigente, in particolare il Regolamento CE n. 1069/2009 e il D.Lgs. 152/2006, articolo 185, prevede lo smaltimento attraverso ditte specializzate e autorizzate.
A seguito del primo accertamento, la Polizia Locale ha quindi richiesto l’intervento del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL2, Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale, per effettuare un’ispezione congiunta nei locali dell’esercizio commerciale.
Durante la verifica all’interno del punto vendita e del laboratorio sono emerse diverse irregolarità normativo-amministrative e gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario.
In particolare, è stata rilevata l’assenza della documentazione di tracciabilità per la carne in vendita e stoccata nelle celle frigorifere. Gli operatori hanno inoltre rinvenuto prodotti scaduti e privi di corretta etichettatura, oltre alla mancata esposizione degli orari di apertura e dei prezzi.
Ulteriori criticità hanno riguardato l’assenza di acqua potabile corrente, sia calda sia fredda, la mancanza di spogliatoi per il personale e gravi ammaloramenti delle pareti e della pavimentazione.
Alla luce di quanto riscontrato, sono stati adottati diversi provvedimenti nei confronti dei titolari dell’attività. È stata contestata, ai sensi dell’articolo 6 del D.Lgs. 103/2024, la mancata esposizione di prezzi e orari. È inoltre scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria, ai sensi dell’articolo 255 del D.Lgs. 152/2006, per l’abbandono di rifiuti speciali, con l’obbligo di provvedere immediatamente al corretto smaltimento attraverso una ditta autorizzata.
I titolari sono stati inoltre denunciati per cattiva conservazione degli alimenti, ai sensi dell’articolo 5, lettera b), della Legge 283/1962.
Il dirigente del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL2 ha infine emesso un provvedimento di immediata cessazione di tutte le attività di commercio al dettaglio di carni, prodotti a base di carne e altri generi alimentari, oltre che delle lavorazioni in laboratorio.
La sospensione rimarrà in vigore fino al completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dal Regolamento CE 852/2004 e alla totale rimozione delle criticità riscontrate.
“Si tratta di un’importante operazione – è il commento dell’assessore all’Igiene Urbana, Barbara Pasquali – che nasce dalla collaborazione tra cittadini (che avevano segnalato che in un determinato polo di bidoni a caricamento verticale vi erano sempre degli abbandoni maleodoranti), Seas e Polizia Locale. Quando si lavora tutti nella stessa direzione e con il medesimo obiettivo, si ottengono risultati. L’auspicio è che, con il tempo, la maggior consapevolezza da parte di tutti ad osservare le regole porti ad una progressiva e netta diminuzione degli abbandoni indiscriminati. Ma, nel frattempo, l’attenzione deve restare alta per combattere questi comportamenti illeciti che compromettono il buon andamento di tutto il sistema”.
Dall’inizio dell’anno alla metà di settembre, la Polizia Locale e gli ecoausiliari di Sea-S hanno comminato 664 multe per abbandono o errato conferimento di rifiuti. Di queste, 97 sono state elevate nel solo mese di agosto.
A questi numeri si aggiunge l’attività del Nucleo Operativo Polizia Edilizia-Ambientale della Polizia Locale, impegnato nei controlli e nella repressione dei reati legati alla violazione del Codice dell’Ambiente, come discariche abusive o gestione di rifiuti pericolosi.
“Intendiamo proseguire con costante impegno nelle attività di controllo per garantire il rispetto delle regole, la tutela della salute pubblica e il contrasto al degrado urbano – commenta il primo commissario della Polizia Locale Francesca Ferba –. La proficua collaborazione con i cittadini si conferma un elemento fondamentale per condurre indagini tempestive, circostanziate ed efficaci. Ringraziamo, pertanto, i nostri nuclei specializzati ambientali ed annonari per la sempre costante attenzione e professionalità nell’attività che svolgono”.














