Tredici laboratori con l’arma dei carabinieri in in altrettante tappe che in due settimane, due settimane, da La Spezia a Sanremo hanno coinvolto oltre 400 persone nelle varie sedi e quasi 70.000 persone sui social delle due associazioni dei Consumatori liguri promotrici ADOC e Assoutenti.
Questo è il primo bilancio lusinghiero di metà percorso della "Settembrata Antitruffa", nell’ambito del progetto "Un Ponte tra Generazioni".
Sale piene e, soprattutto, sale che si parlano. Perché il format di questi incontri non è la solita conferenza a una via : i comandanti di Compagnia e di Stazione partono dai casi realmente accaduti sul territorio e lasciano che siano i partecipanti a raccontare i propri. In quasi ogni tappa molti partecipanti hanno alzato la mano per riferire una telefonata sospetta ricevuta pochi giorni prima, un citofono suonato da un finto tecnico, un messaggio arrivato a nome della banca. È da lì che nasce la parte più utile dell’incontro: non l'elenco dei pericoli, ma le domande concrete su cosa fare in quel momento.
Una storia raccontata in sala
Tra gli episodi citati dai Carabinieri durante i laboratori ce n'è uno che ha colpito più di altri i partecipanti. Una signora anziana riceve la classica telefonata del finto maresciallo: un familiare nei guai, servono soldi subito. Non ci casca, resta diffidente. A quel punto la voce al telefono le dice che entro due minuti sarebbe passata sotto casa una volante dei Carabinieri, a conferma. E la volante passa davvero.
La pattuglia stava rispondendo a una segnalazione di rissa in zona, una rissa che poi si è rivelata inesistente. Ma per la signora quel passaggio è stata la prova che mancava: ha creduto a tutto e ha consegnato quello che aveva in casa.
Non è dimostrato che la falsa segnalazione sia stata fatta apposta per far transitare la pattuglia in quella via al momento giusto, ma l'ipotesi è stata avanzata proprio dai militari che hanno raccontato il caso. Ed è il motivo per cui l'episodio viene portato in sala: perché mostra quanto sia organizzato chi progetta questi raggiri, e quanto poco basti — una coincidenza, una divisa intravista dalla finestra — per far crollare la diffidenza di una persona che fino a un attimo prima stava resistendo bene.
La contromossa, ripetuta in ogni incontro, è sempre la stessa: nessun carabiniere chiede denaro al telefono, nessuno lo chiede a domicilio, e davanti a qualsiasi urgenza si riaggancia e si richiama un numero che si conosce. La fretta e la richiesta di non parlarne con nessuno sono i due segnali che non sbagliano mai.
Le dichiarazioni
"Quello che ci ha colpiti di più non sono i numeri, ma quante persone alzano la mano per dire che è successo anche a loro" — commentano Lucio Colella e Furio Truzzi, rispettivamente presidenti di ADOC e Assoutenti Liguria. "Vuol dire che il fenomeno è molto più esteso di quanto emerga dalle denunce, e che la vergogna continua a essere il migliore alleato dei truffatori. Chi esce da questi incontri sa almeno due cose: che non è colpa sua e che denunciare serve."
"Oltre Quattrocento persone in due settimane, con una media superiore alle trenta persone a Laboratorio, dicono che il bisogno c'era" — aggiungono i presidenti."Portare i Carabinieri dentro le sale consiliari e i centri civici, a parlare “con le persone” e non “alle persone”, è la cosa che ha funzionato. Non stiamo facendo lezioni, stiamo costruendo un'abitudine: quella di verificare, di prendere tempo, di chiamare qualcuno prima di decidere."
Il percorso continua
Fino al 29 settembre restano sette appuntamenti, tutti gratuiti:
lunedì 21 settembre, ore 17-19 — Santa Margherita Ligure, Spazio Aperto, Via dell'Arco 38
lunedì 21 settembre, ore 17-19 — Sarzana, Piazza Matteotti 1
martedì 22 settembre, ore 9-11 — Borghetto Santo Spirito, Sala Consiliare, Piazza Italia 1
martedì 22 settembre, ore 17-19 — Andora, Palazzo Tagliaferro, Sala Consiliare, Largo Milano
mercoledì 23 settembre, ore 10-12 — Sestri Levante, Centro Giovani Casette Rosse, Via Bruno Primi 2
giovedì 24 settembre, ore 17-19 — Genova Quarto, Museo Garibaldino, Via Sartorio 1
martedì 29 settembre, ore 10-12 — Savona, Palazzo Civico, Sala Consiglio, Piazza Sisto IV
In parallelo continuano i corsi di alfabetizzazione digitale con i tutor, in piccoli gruppi, nelle sedi delle associazioni di tutta la regione.
Come prenotare
La partecipazione è gratuita ma la prenotazione del posto è obbligatoria, perché i posti in sala sono limitati. Ci si iscrive online su https://www.assoutenti.liguria.it/truffe-agli-anziani-tutor-digitali-liguria/ oppure su https://adocliguria.com/corsi-antitruffa-anziani
Il progetto
"Un Ponte tra Generazioni" è promosso da ADOC Liguria e Assoutenti Liguria nell'ambito del progetto "Ben...Essere in Liguria", con capofila Auser Liguria, finanziato da Regione Liguria grazie alle risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso l'art. 72 del D.Lgs. 117/2017. Si articola in due attività: i laboratori antitruffa con l'Arma dei Carabinieri e i corsi di alfabetizzazione digitale con i tutor.














