“Siamo preoccupati per il pericolo di depotenziamento del servizio di salute mentale sul territorio ligure. Il piano di riorganizzazione aziendale della ATS Liguria è ancora in fase di preparazione, ma i lavoratori della sanità pubblica hanno già segnalato diverse criticità di questo progetto, che porterebbero a un indebolimento del servizio. L’accorpamento delle unità territoriali, che si occupano dei problemi di salute mentale e delle dipendenze, rischia di tradursi in un danno per i pazienti e per gli operatori impegnati quotidianamente nelle cure”.
Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, denuncia i rischi per la qualità del servizio di salute mentale, legati al piano di accorpamento previsto dalla Regione.
“Per assicurare la migliore assistenza possibile, si deve puntare al massimo su un’organizzazione territoriale efficace, che abbia una diffusione capillare e che sia in grado di collegare il personale medico ai bisogni delle persone. Il nuovo piano della ATS Liguria, la mega azienda ligure che accorpa le cinque precedenti ASL, va in netta controtendenza con questo spirito, mettendo in secondo piano le necessità dell’utenza, che potrebbe addirittura rinunciare alle cure. Uno scenario che va evitato in ogni modo. L’ATS punta a staccare dal territorio gli SPDC, i servizi psichiatrici di diagnosi e cura, ma in questo modo indebolirà il rapporto tra territorio e ospedali”, attacca Selena Candia.














