Anche nel savonese è scattata la caccia al pieno di benzina più basso. Le stazioni di servizio a marchio Eni applicano, da questa mattina, il nuovo tetto massimo ai carburanti. La mossa del colosso energetico mira a bloccare l’impennata dei costi registrata di recente, offrendo una boccata d’aria fresca agli automobilisti del territorio in un momento particolarmente delicato per i bilanci familiari e aziendali.
Nel dettaglio, la misura introduce una vera e propria barriera ai listini: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il diesel. Questo congelamento dei prezzi sulla rete ordinaria rimarrà in vigore per un periodo minimo di 30 giorni, ma non si esclude che la misura possa essere prolungata fino a fine anno se la volatilità del mercato dovesse persistere. Si tratta di un taglio concreto che promette di far respirare migliaia di pendolari.
I numeri elaborati dal Codacons confermano l’impatto positivo dell'iniziativa, stimando uno sconto effettivo di circa 17 centesimi al litro rispetto alle medie nazionali recenti. Per gli automobilisti ciò si traduce in un beneficio immediato sulle tasche: un rifornimento completo da 50 litri costerà fino a 11,2 euro in meno per chi viaggia a benzina e fino a 10,4 euro in meno per i veicoli a gasolio.
La mappa del risparmio nel territorio provinciale si articola su diversi punti vendita Eni e a Valleggia in via Diaz e a Savona negli impianti di Corso Svizzera, via Stalingrado, e via Bonini i prezzi sono stati ribassati. Negli ultimi due distributori però la benzina super è già esaurita. Prima della galleria Valloria in Lungomare Matteotti invece la tariffazione è rimasta ancora quella prima della misura in quanto i serbatoi sono ancora pieni e il gestore ha precisato che adeguerà il prezzo in serata.
A macchia di leopardo invece i ribassi nelle stazioni di servizio del marchio IP.
Esiste però una netta eccezione da considerare prima di mettersi in viaggio: il price cap non è valido lungo la rete autostradale. L'Unione Nazionale Consumatori ha infatti lanciato l'allarme sui prezzi lungo le arterie A10 e A6, dove il gasolio in modalità servito o di picco potrà sfiorare persino i 2,482 euro al litro. Conviene quindi pianificare la sosta e fare il pieno nei centri urbani o lungo le strade statali prima di varcare i caselli.





















