Una riduzione dei prezzi positiva per il costo di carburanti ed energia, ma non sufficiente a compensare le difficoltà delle fasce più deboli della popolazione. E' questo il tema al centro dell'intervento di Federconsumatori Savona, che invita a guardare oltre l'’effetto immediato del calo dei prezzi e a intervenire con politiche strutturali.
"La riduzione dei prezzi dei carburanti intorno ai due euro è positiva, ma dobbiamo ricordare che pochi mesi fa si aggravavano sull'euro e sessanta centesimi: paghiamo ben cara la guerra USA Israele Iran", sottolinea Federconsumatori, richiamando anche il quadro internazionale che continua a condizionare il costo dell'energia.
E se per quanto riguarda i carburanti il prezzo in parte è calato per effetto delle decisioni delle società distributrici, sul fronte dell'elettricità l'associazione invita i consumatori a prestare particolare attenzione alle offerte commerciali. "Invitiamo gli utenti a vagliare attentamente le proposte, nelle quali possono sempre annidarsi clausole che ne riducono di molto la convenienza vantata", è l'avvertimento.
Il tema centrale resta però quello della sostenibilità dei costi per le famiglie più fragili. Secondo Federconsumatori, alle riduzioni annunciate si contrappone una situazione nella quale "le fasce economicamente più in difficoltà" continuano a essere esposte a un aumento significativo delle spese. "Ancora una volta si penalizzano chi già non ha più margini per ridurre le spese, con redditi completamente assorbiti da affitti, tasse e bollette", sottolinea l'associazione.
Da qui la richiesta di un approccio diverso alle politiche economiche e fiscali: "Ogni politica economica e fiscale dovrebbe tenere conto della capacità contributiva di ciascuno, e non portare alla disperazione una parte sempre più consistente dei cittadini". Come ad esempio per quanto concerne il trasporto pubblico, settore in cui intervenire con "politiche che portino a una diminuzione del consumo dei combustibili fossili, senza incidere negativamente sull'economia".
Da qui lo sguardo si sposta su savonese, con Federconsumatori che richiama in particolare la situazione di TPL Linea: "Mentre non ha ancora aderito all'iniziativa del Governo che concede agli insegnanti, anche precari, di fruire di un bonus economico proprio per utilizzare i mezzi pubblici, continua a penalizzare le famiglie con più figli in età scolare". L'associazione richiama quindi il modello adottato in altre Regioni, dove agli studenti viene concesso gratuitamente il tragitto casa-scuola. "Per non parlare della procedura avviata per l'esternalizzazione del 10,5% del servizio provinciale - aggiunge - procedura che non porterà mai a miglioramenti per gli utenti, al massimo risparmi per l'azienda".
Altro fronte indicato come strategico è quello ferroviario, soprattutto per i collegamenti con il Piemonte e per il trasporto delle merci. "Modernizzare la rete ferroviaria, soprattutto per i collegamenti con il Piemonte, sia per i passeggeri e i turisti che per le merci che transitano dai porti di Savona e Vado Ligure, decongestionando il traffico su gomma", è una delle proposte messe sul tavolo dall'associazione.
Federconsumatori indica poi nella tecnologia un possibile strumento per rendere più efficienti i trasporti. "Stimolare le aziende della logistica presenti sul nostro territorio a fare un uso utile dell'intelligenza artificiale, in modo che tir e container viaggino a pieno carico sia all'andata che al ritorno", è l'obiettivo indicato.
Infine, la mobilità elettrica, con la proposta di un intervento coordinato a livello locale: "Un piano locale di diffusione delle colonnine di ricarica per accelerare la transizione verso le auto elettriche o ibride".
Secondo Federconsumatori, le possibilità di intervento non si esauriscono qui. "Molte altre iniziative sono praticabili nell'immediato", conclude l'associazione, indicando una direzione precisa: "Coniugare rispetto per l'ambiente e risparmi per l'intera collettività".














