Nella giornata di ieri è stato svolto l’incontro previsto dalla procedura di raffreddamento e conciliazione richiesto dalle organizzazioni sindacali e dall'rsu di Tpl Linea in Prefettura a Savona, nei confronti della Provincia.
Al centro delle critiche dei sindacati e dei rappresentanti dei lavoratori la pubblicazione dell'avviso di consultazione pubblica per l'esternalizzazione tramite una procedura ad evidenza pubblica di una quota pari al 10,5% (846mila 205 km) del servizio di trasporto pubblico locale.
La decisione deriva dal contratto di servizio in house del 2023 e dagli obblighi previsti dalla normativa nazionale. L'operazione è complessa perché sarà necessario individuare il 10% dei servizi da affidare a terzi senza creare squilibri economici per Tpl e garantendo la piena integrazione tra il gestore storico e chi acquisirà il 10%, soprattutto per orari, tariffe e livelli di servizio.
"La richiesta di incontro ha riguardato le condizioni di gestione del servizio, fortemente penalizzate dalle scelte riguardanti l’affidamento tramite gara pubblica del 10.5% a gestore privato, la carenza di organico, che compromette la realizzazione delle corse di linea previste, oltre al ricorso esasperato allo straordinario, alla negazione delle ferie, la condizione degli autobus - spiegano in una comunicazione ai lavoratori FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL, SIAL-COBAS, UGL-FNA e l'rsu aziendale - La Provincia di Savona non è stata presente all’incontro su scelta del Prefetto, che ha ritenuto l’Azienda quale interlocutore della procedura. Forte e unanime dissenso da parte di tutte le sigle sindacali e della RSU a discutere il passaggio di personale al gestore privato, contenuto nel documento della Provincia, dissenso sulla scelta delle linee da esternalizzare (persino parte di corse del 40/ e 40), denuncia sulla difficoltà di avere due operatori sullo stesso territorio, dopo la dolorosa esperienza di integrazione tra SAR e ACTS. Questa manovra sarebbe operativamente peggiorativa sia per i lavoratori che per l’utenza ed è necessario aprire un confronto con Regione Liguria essendo TPL Linea l’operatore che viaggia con il contributo chilometrico più basso in Liguria".
"Il tentativo di conciliazione è stato chiuso con esito negativo, con l’impegno a ritardare l’eventuale proclamazione di una prima azione di sciopero se in tempi ristretti non arriverà una convocazione da parte della Provincia di Savona, incontro nel quale le organizzazioni sindacali e la rsu esprimeranno il dissenso alla procedura di affidamento pubblicata, riservandosi di intraprendere le iniziative ritenute necessarie a difesa delle condizioni di lavoro e del servizio reso - continuano - Con la Direzione Aziendale si è concordato di proseguire il confronto su organici, bigliettazione, manutenzione il prossimo 8 ottobre, valutando la possibilità di recuperare temporaneamente autisti dai servizi scuolabus e possibilmente chi in possesso dei requisiti alla guida, in un’ottica temporanea, in attesa della definizione con Provincia di Savona delle ricadute dell’esternalizzazione. L’incontro riguarderà inoltre la scadenza dei 30 giorni prevista dall’accordo in cui le problematiche della bigliettazione elettronica regionale avrebbero dovuto essere risolte. Sarà un tentativo di conciliazione delle procedure attive verso la parte aziendale".
Il servizio oggetto di affidamento prevede le linee 12, 13, 16, 17, 18, 28, 29, 38, 39, 73, 76, 86, 92, 93, 40 (solo il 6%) e 40/ (solo il 2%).
Con riferimento al parco mezzi, è stato stimato un numero indicativo minimo di vetture necessarie per garantire il servizio nel periodo di picco e risultante pari a 19 autobus. A questo valore è stato stimato un 15% ulteriore per assicurare una scorta di mezzi nel caso di fermo ordinario o straordinario di una o più vetture. Il parco mezzi minimo stimato risulta, quindi, pari a 22 vetture. Il valore, al netto di eventuali modifiche introdotte in base agli esiti della consultazione, sarà utilizzato come riferimento nello sviluppo del piano economico finanziario. A seguito di una consultazione preliminare portata avanti con il gestore uscente, lo stesso ha dichiarato la volontà di mettere a disposizione 14 autobus, di cui 3 effettivamente circolanti sulle linee oggetto di affidamento.
Per quanto riguarda il trasferimento del personale dal gestore uscente al subentrante sarà presente una clausola sociale prevede la continuità dei rapporti di lavoro e l’applicazione del contratti collettivi nazionali di settore e della contrattazione di secondo livello. Tpl Linea ha manifestato la propria disponibilità a trasferire una quota del proprio personale al futuro affidatario e il numero e i nominativi delle risorse interessate dal trasferimento saranno individuati attraverso la consultazione delle organizzazioni sindacali che sarà condotta dal gestore uscente parallelamente alla consultazione pubblica. Il personale amministrativo è stato ipotizzato pari al 10% del personale di guida e non sono stati considerati gli addetti alla manutenzione in quanto è stata ipotizzata completamente esternalizzata. Sarebbero stati quindi previsti 30 autisti, due addetti al deposito e ai movimenti e 3 amministrativi.
Tpl metterà a disposizione del subentrante i depositi attualmente utilizzati per il servizio in locazione, fornendo un costo unitario mensile e sono state individuate le due sedi di Cisano sul Neva e di Savona, attualmente coinvolte nel servizio.
La data di avvio del servizio è stata ipotizzata al 1° gennaio 2028. Tutti i soggetti interesati potranno formulare osservazioni entro e non oltre il 13 novembre.














