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Cronaca | 11 ottobre 2026, 14:52

Danneggiata la statua di Santa Caterina a Varazze: individuati i due giovani colpevoli

Il Sindaco: "L'Amministrazione si è già attivata per verificare i danni e individuare le modalità di ripristino della statua, affinché i costi del restauro siano sostenuti dai soggetti civilmente responsabili"

Danneggiata la statua di Santa Caterina a Varazze: individuati i due giovani colpevoli

La statua di Santa Caterina, patrona di Varazze è stata danneggiata e non stanno mancando i commenti di indignazione sui social.

All'opera che si trova all'ingresso del porto è stato rotto il pollice."Un episodio grave, che condanniamo con assoluta fermezza.  È una grave mancanza di rispetto verso la nostra Città, la nostra storia e la nostra fede. La statua di Santa Caterina, collocata nel porto come simbolo di accoglienza per chi arriva dal mare, rappresenta molto più di un bene materiale: è l'immagine della nostra Patrona, profondamente legata alla storia, alle tradizioni e alla fede della comunità varazzina - ha commentato il Sindaco Luigi Pierfederici -  Ringrazio i Carabinieri di Varazze, intervenuti sul posto con l'ausilio della Radiomobile di Savona a seguito della segnalazione della vigilanza operativa nel porto, per l'intervento che ha consentito di individuare rapidamente i due giovani coinvolti".

"Non possiamo liquidare quanto accaduto come una semplice bravata. Divertirsi non significa poter fare qualsiasi cosa, e ogni comportamento porta con sé delle conseguenze - prosegue il primo cittadino varazzino. - L' Amministrazione si è già attivata per verificare i danni e individuare le modalità di ripristino della statua,.  affinché i costi del restauro siano sostenuti dai soggetti civilmente responsabili, secondo quanto previsto dalla legge".

"Ma c'è un aspetto che mi sta particolarmente a cuore: il danno più profondo non è soltanto materiale, ma anche morale. Non possiamo pensare che tutto si risolva individuando i responsabili e facendo pagare il restauro - continua il Sindaco - . Come amministratori, ma prima ancora come persone, dobbiamo chiederci che cosa possa spingere un giovane a compiere un gesto simile. Vorrei che alla giusta assunzione di responsabilità si affiancasse anche un percorso di riflessione per i ragazzi coinvolti. 

Redazione

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