A Ferrania, le nuove nascite si celebrano con un gesto destinato a mettere radici nel tempo. Prosegue il percorso di riqualificazione delle aree verdi attorno alla scuola, con un’iniziativa promossa da Gianni Vigna, proprietario del terreno, che alcuni anni fa ha acquistato l’area con l’obiettivo di valorizzare gli spazi circostanti.
Sabato 17 ottobre, alle 14.30, nel prato vicino alla scuola si terrà la Festa dell’albero dei neonati, dedicata aibambini arrivati di recente nellacomunità. Saranno presenti don Massimo, che impartirà la benedizione aglialberi e ai piccoli, e l’amministrazione comunale guidata dal sindacoPaolo Lambertini.
"Accompagnati dai genitori, i piccoli metteranno a dimora un ciliegio da fiore ciascuno. Gli alberi cresceranno insieme a loro, formando un viale che in primavera si colorerà di rosa. Al momento sono sei, ma altri quattro bimbi si sono già prenotati e prossimamente avranno anche loro un 'amico arboreo'", spiega Vigna.
L’iniziativa ha anche un significato simbolico, come sottolinea don Massimo, che vede nella piantumazione un’occasione per celebrare la vita e riscoprire il valore della cura del creato.
"In un mondo lacerato dall’odio e dalla morte, dove la realtà concreta è sostituita dall’intelligenza artificiale, il rischio che l’essere umano si imbruttisca giorno dopo giorno, perdendo il gusto dell’esistenza, è sempre maggiore. Piantare alberi in occasione della nascita di bambini è un modo straordinario per celebrare la vita, l’amore, la bellezza e la speranza".
Il sacerdote spiega così il senso più profondo dell’iniziativa: "Legare il primo respiro di un bambino alla cura della terra, trasformando una nuova vita, con i suoi sorrisi e i suoi pianti, in ossigeno e bellezza per la comunità".
Un gesto che richiama anche la responsabilità verso l’ambiente e le generazioni future. "L’uomo, cieco di fronte al creato, è chiamato a fare uno sforzo per rendere migliore questa nostra vecchia terra", afferma don Massimo. L’albero diventa così un simbolo universale: "Le sue radici ben salde nel terreno sono il segno delle nostre origini e identità, mentre i rami rivolti verso il cielo rappresentano una continua spinta alla crescita e al futuro".
Nel suo messaggio, il sacerdote richiama anche le parole dello scrittore Khalil Gibran, tratte dalla raccolta Sabbia e spuma: "Gli alberi sono poesie che la terra scrive in cielo".
Da questa immagine nasce l’invito a continuare a prendersi cura del territorio: "Aiutiamo la nostra terra a scrivere tante altre poesie con le parole dell’amore, della speranza e della consolazione".
Gli alberi saranno piantati lungo la nuova strada realizzata da Vigna a ridosso del muro di contenimento della ferrovia, che conduce all’ingresso del Borgo Vecchio. La nuova viabilità consente di deviare il traffico, allontanando i veicoli dall’entrata delle scuole e facilitando al tempo stesso il transito di scuolabus e automobili, così da evitare ingorghi davanti al cancello principale dell’istituto.
"Piantare un albero richiama iniziative che si facevano anni fa nelle scuole per sensibilizzare i bambini al rispetto della natura – aggiunge il sindaco Lambertini –. È importante insegnare loro che la natura ha i propri ritmi e che bisogna rispettarli. Mettere a dimora una nuova pianta dove altre sono state rimosse, per motivi legati alla sicurezza o alle condizioni di salute degli alberi, significa trasmettere il valore della continuità e del ricambio naturale. È un modo per far comprendere ai bambini il ciclo della vita e l’importanza di preservare il patrimonio verde per le generazioni future".
Il viale dei ciliegi crescerà insieme ai bambini e si arricchirà con le nuove nascite, diventando nel tempo un segno visibile del legame tra la comunità, la natura e le generazioni future.














