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Attualità | 16 ottobre 2025, 15:45

Aurelia Bis, prossima settimana decisiva per il futuro. I sindaci: "Confidiamo che l'avvio sia davvero ad inizio 2026"

Durante il vertice è stato concordato inoltre che verrà svolto un tavolo tecnico di monitoraggio tra i sindaci e Anas

Aurelia Bis, prossima settimana decisiva per il futuro. I sindaci: "Confidiamo che l'avvio sia davvero ad inizio 2026"

Revoca dell'appalto dell'Aurelia Bis all'impresa appaltatrice, subentro di un'altra azienda e ripartenza dei lavori all'inizio del 2026. Il prima possibile secondo le richieste dei sindaci dei territori coinvolti. 

Ma dovrà prima pronunciarsi il giudice del Tribunale di Roma dopo che l'impresa appaltatrice Italiana Costruzioni Infrastrutture (ICI) ha attivato un nuovo piano concordatario. 

La prossima settimana è stato infatti fissato l’ultimo termine per il deposito di una memoria definitiva, durante la quale Anas ribadirà, formalmente, la propria posizione sull’inammissibilità dell’istanza presentata da ICI.

Il Giudice potrà decidere di rigettare la proposta dell’impresa, consentendo così ad Anas di finalizzare la risoluzione dei contratti di appalto sia di Savona che della Spezia e completare i lavori con nuove imprese (già individuate) a partire dai primi mesi del 2026, oppure accogliere l’istanza e dunque consentire ad ICI di proseguire nella esecuzione dei contratti di appalto. In quel caso Anas potrà proporre reclamo secondo le procedure di diritto civile.

Queste le sostanziale novità sull'infinito cantiere nell'incontro che si è svolto a Genova in Anas alla presenza del commissario Matteo Castiglioni, il vice Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, l'assessore regionale Giacomo Giampedrone e i sindaci di Savona Marco Russo, Albissola Marina Gianluca Nasuti e Albisola Superiore Maurizio Garbarini.

Durante il vertice è stato concordato inoltre che verrà svolto un tavolo tecnico di monitoraggio tra i sindaci e Anas. 

"Più che lamentarmi – ha spiegato il sindaco di Savona, Marco Russo – ho voluto sottolineare la necessità che i territori siano realmente coinvolti e che ci sia una garanzia sullo sviluppo di un’opera che, purtroppo, è diventata lo zimbello del nostro territorio, simbolo dell’impossibilità di realizzare infrastrutture. Invece, deve finalmente trasformarsi in un’opera positiva".

«Oggi è stata una giornata importante. Abbiamo ricevuto le informazioni che avevamo richiesto: ci è stato spiegato perché si è atteso per dodici mesi prima di affrontare il tema della revoca e sono state illustrate le azioni necessarie per poter riprendere il cantiere. Confidiamo che i tempi vengano ridotti il più possibile per l’avvio dei lavori - prosegue il primo cittadino savonese - 

Ci sono due punti che considero fondamentali. Il primo riguarda la realizzazione delle opere di mitigazione: verrà istituito un tavolo tecnico per individuarle, concordarle e soprattutto realizzarle da subito. Il secondo punto è il mantenimento di un tavolo aperto di aggiornamento e monitoraggio. Ci è stato chiesto di esercitare anche una funzione di sorveglianza sul cantiere, per segnalare eventuali ritardi o inadempienze quando subentrerà la nuova impresa. Saremo molto attivi su questo fronte, partecipando al tavolo di monitoraggio per seguire l’andamento dei lavori". 

"I nostri obiettivi sono due: da un lato mitigare l’impatto del cantiere nelle more della ripresa, dall’altro far partire le opere il prima possibile. Ci sono stati indicati i primi mesi del nuovo anno e confidiamo che l’avvio sia davvero all’inizio del 2026 - prosegue - Inoltre, abbiamo chiesto che il cronoprogramma sia molto stringente, per arrivare al completamento nel più breve tempo possibile. C’è condivisione, da parte di tutte le istituzioni presenti, sulla necessità e l’urgenza di procedere in modo diverso rispetto al passato".

"Si tratta di un’opera che rappresenta il primo lotto di due: Anas sta già progettando il secondo, che collegherà il nuovo tracciato con il casello di Savona. Attualmente il collegamento interessa il tratto tra il casello di Albissola e il centro cittadino savonese. Anche se con un impatto inferiore rispetto a quanto auspicato in origine, rimane comunque un intervento utile: permetterà di evitare il centro di Savona per il traffico diretto verso Albisola e, viceversa, di evitare il centro di Albisola per chi si dirige verso il porto o verso Savona - puntualizza Marco Russo - È un’opera lungamente attesa, sia per i benefici sulla viabilità sia perché consentirà di completare due quartieri rimasti sventrati dal cantiere. Abbiamo quindi la necessità che venga portata a termine anche per poter procedere con le sistemazioni urbane previste dal progetto". 

"Abbiamo inoltre segnalato l’importanza di introdurre alcune migliorie, perché il progetto presenta delle lacune. In particolare, lo svincolo di Miramare è attualmente fruibile solo da un lato e non in entrambi i sensi di marcia: si tratta di una carenza che dovrà essere risolta con il completamento dell’intervento" conclude. 

"Stanno lavorando a varie soluzioni, dovrebbero avere ben chiaro entro poco tempo quali saranno le azioni che si potranno intraprendere sul cantiere. Se oggi la revoca è necessaria a velocizzare il cantiere ben venga. L'importante che ci siano risposte certe e veloci" il commento del Sindaco di Albisola Superiore Maurizio Garbarini.

Luciano Parodi

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